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Sostenibilità e ruolo delle costruzioni

Il nostro futuro sostenibile 2021 num. 24

Scrivere di sviluppo sostenibile...

Sostenibilità e ruolo delle costruzioni

 

 

Scrivere di sviluppo sostenibile e costruzioni vuol dire, per la nostra Associazione, scrivere di territorio, di economia circolare, di lavoro e di come siano raggiungibili i 17 goal di Agenda 2030, l’agenda globale per lo sviluppo sostenibile. L’interessante Rapporto ASVIS 2020 ci ritorna una approfondita immagine delle innumerevoli azioni attivate a livello locale da Regioni, Province, Aree Metropolitane e Comuni in attuazione degli obiettivi di agenda 2030 (VLR Voluntary local review), ma ci mette di fronte alla urgenza di cambiare passo e di farlo insieme a tutti i soggetti coinvolti.

Il nostro settore ha raccontato poco dei suoi traguardi e di come siano in atto rapidi e radicali cambiamenti verso modelli di produzione consapevole, ma certamente tutti sono concordi sul ruolo delle costruzioni nell’orientamento verso nuovi stili di vita sostenibili.  

Dobbiamo ricordare, prima di ogni altra valutazione, il nostro apporto per i goal 8 e 9: crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti; innovazione e industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

Con orgoglio possiamo affermare che dignità del lavoro, sicurezza in cantiere, welfare e formazione sono caratteri peculiari del nostro settore. Quello disegnato dall’Agenda 2030 è un obiettivo che più di 100 anni fa ha preso forma a Milano e nel nostro territorio, scrivendo la storia associativa di Assimpredil Ance.  

Il guardare avanti insieme ad altri per costruire partnership e alleanze utili al progresso avendo l’uomo, il lavoratore, al centro delle azioni ha radici profonde: la bilateralità, la Cassa Edile e l’assistenza ai lavoratori, il welfare, la formazione e la sicurezza del lavoro delle Scuole edili, l’attenzione al capitale umano e ai giovani dell’istituto Carlo Bazzi; la crescita della qualità nell’impresa e l’attenzione al contesto territoriale sono valori fondanti di Assimpredil Ance.

Nel 1919 Imprenditori edili milanesi in grado di guardare avanti e consapevoli che senza cura e attenzione alle condizioni di vita e di lavoro non poteva esserci crescita hanno costruito ospedali per curare i propri lavoratori, hanno fondato scuole per la formazione professionale e l’innalzamento delle competenze, hanno costruito le case per far vivere le proprie maestranze e i luoghi per sostenere le famiglie nella cura dei figli, lo hanno fatto per garantire uno sviluppo sostenibile che coniugasse  economia e  inclusione sociale.

Oggi possiamo dire che il settore delle costruzioni milanese ha contribuito a scrivere un modello di sviluppo sostenibile che, seppur sempre migliorabile, è ancora un riferimento per il Paese.

Ma possiamo anche dire che l’impegno non è venuto meno negli anni e che il settore delle costruzioni vanta ancora oggi a Milano, Monza, Lodi un presidio territoriale di eccellenza, è un riferimento efficace per la rete nazionale della bilateralità edile.

Contrastare fenomeni di elusione contrattuale, di lavoro nero e irregolare è una priorità, ma è altrettanto fondamentale aiutare le imprese ad affrontare i cambiamenti, a combattere la difficile battaglia della concorrenza leale, della crescita delle competenze e dell’innovazione. 

Accanto all’impegno diretto che il settore assume verso il lavoro, le costruzioni sono anche il volano primario di trasformazione e rigenerazione del territorio: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili (Goal 11); garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo (Goal12); adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le sue conseguenze (Goal 13).
Stiamo lavorando per incanalare le energie verso azioni efficaci per contribuire allo sviluppo sostenibile, spingendoci fuori dalla “confort zone” per intervenire sulla modifica strutturale degli stili di vita, di consumo, di produzione, di partecipazione alla vita sociale.

Abbiamo e stiamo ancora combattendo difficili battaglie per permettere al Paese di superare i gap di sviluppo: con le campagne “Sbloccacantieri” e “Sbloccadegrado” abbiamo riportato l’attenzione  sulle priorità da affrontare, sui bisogni legati alla salvaguardia del territorio, alla manutenzione delle infrastrutture, alla rigenerazione urbana, al contrasto del degrado e abbandono del territorio.

Come Associazione, con le nostre associate, stiamo lavorando per:

  • cambiare passo verso la riduzione degli sprechi e la costruzione di un modello di economia circolare nelle costruzioni. Il Progetto è attivo da alcuni anni e da marzo 2021 è partita una capillare azione di informazione, alfabetizzazione e formazione rivolta alle imprese e agli stakeholder della filiera;
  • sviluppare un diffuso efficientamento energetico del patrimonio costruito. Da tempo stiamo dando corpo alla crescita di imprese qualificate e specializzate che operano sul complesso dei bonus energetici. Abbiamo realizzato centinaia di webinar e uno sportello 110% è a disposizione dei soci;
  • progettare nuovi stili di sviluppo immobiliare basati sul dialogo con le comunità per dare concretezza al modello di economia condivisa per la creazione di valore.

Manca, bisogna dirlo, una efficace risposta pubblica, un vero cambio di passo in grado di sburocratizzare e semplificare, di rispettare i tempi e agire nel favorire l’innovazione a tutti i livelli, a partire dai lavori pubblici.

Servono investimenti pubblici, ma anche privati, per generare quella domanda interna da sempre legata al settore delle costruzioni, che dia prospettive di crescita in ottica ambientale e sostenibile.

In questo senso il territorio è un fulcro, la leva in grado di attivare il cambiamento e recuperare i ritardi nelle riforme che da tempo il Paese attende.

Proprio dalle città, dai Comuni si può iniziare a ricostruire il patto di fiducia tra cittadini e amministratori, si possono disegnare percorsi concreti verso un nuovo modello di crescita.

Sappiamo che l’edilizia è chiamata a contribuire alla rigenerazione del territorio costruito, a dare risposte concrete alla richiesta di invertire la rotta dello sviluppo urbano con ambiente e habitat, uomo e lavoro, presente e futuro al centro delle strategie.

Stiamo uscendo dall’emergenza Covid 19 con tanti nuovi problemi ma certamente con altrettante certezze sulla strada da percorrere: quello che oggi progettiamo e realizziamo deve essere a saldo positivo, ovvero deve restituire qualità alle condizioni di vita e di lavoro dei nostri figli e nipoti.

Nella radicata convinzione che questa è la strada per il cambio di passo del nostro settore, l’impegno dell’Associazione è rivolto a:

  • diffondere la digitalizzazione del settore sia a livello di processo che di prodotto. Digitalizzazione in edilizia vuol dire BIM, industria 4.0, innovazione nella gestione del cantiere, dematerializzazione della carta nei rapporti di filiera e con la PA. A tal fine è stata recentemente presentata una piattaforma per la gestione documentale di cantiere realizzata da ESEM CPT in collaborazione con ATS Milano;
  • favorire alleanze tra filiere per la cablatura degli edifici, la digitalizzazione nella realizzazione e manutenzione delle infrastrutture;
  • garantire dignità e legalità del lavoro, mantenere il sistema di formazione e crescita delle competenze, dare continuità al welfare della bilateralità attraverso la Cassa Edile e ESEM CPT;
  • progettare opportunità per i giovani con l’impegno formativo dell’Istituto Carlo Bazzi, ma anche con la Fondazione cantieri dell’arte e i percorsi ITS specifici per l’edilizia;
  • sostenere la transizione ecologica, il consolidarsi dell’economia circolare e l’affermarsi di un sistema economico attento all’impatto sociale. Il progetto “Cambio di passo: le vie della sostenibilità“, recentemente lanciato da Assimpredil Ance, in collaborazione con l’Università Bocconi e con l’Istituto Sant’Anna dell’Università di Pisa, va nella direzione di costruire percorsi di conoscenza aperti a tutte le componenti della filiera;
  • far crescere la consapevolezza nelle imprese di quanto sia indispensabile mettere in atto sistemi per misurare gli effetti di una produzione responsabile, moderna e attenta alle ricadute sociali, ambientali oltre che economiche. Misurare ma anche comunicare l’impegno assunto;
  • ottenere risposte da parte della PA in relazione al sostegno alla diffusione di un’economia circolare nelle costruzioni a partire dagli appalti pubblici che devono favorire il riuso e il recupero dei materiali, devono generare una domanda vera e diffusa che consenta la crescita di un mercato del recupero delle terre e rocce da scavo, del fresato e dei materiali da costruzione che sia sostenibile;
  • rendere strutturali le misure fiscali di sostegno all’efficientamento energetico del patrimonio costruito, superbonus e altri bonus legati alla filiera dell’edilizia;
  • attivare azioni per favorire relazioni positive tra il sistema bancario, dei servizi, delle utility, dei produttori di tecnologie;
  • consolidare le misure di sostegno per la messa in sicurezza sismica del patrimonio pubblico e privato;
  • sbloccare e aprire nuovi cantieri per il dissesto idrogeologico, per la messa in sicurezza delle infrastrutture e più in generale del patrimonio pubblico degradato;
  • manutenere e ammodernare le reti dell’acqua e del suo ciclo di vita;
  • favorire la ristrutturazione radicale, la demolizione e ricostruzione del patrimonio degradato per dotare le città di un habitat qualitativo;
  • riconoscere le opportunità che il settore immobiliare può offrire per la rigenerazione del territorio, per la bonifica delle aree dismesse, per la riconversione sostenibile del costruito;
  • affermare un nuovo modello di economia condivisa a livello di filiera, consapevoli che solo da una diversa relazione tra le varie componenti si può generare valore. Proseguire nella promozione di strumenti contrattuali innovativi come gli Accordi Collaborativi.

 

Gloria Domenighini, Direttore Generale, Assimpredil Ance

Aprile 2021


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Autore: Gloria Domenighini

TAGS: ambiente, costruzioni, economia circolare, edilizia, sostenibilità, transizione ecologica

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