Guattani 16

Siamo tutti europeisti. Dialogare con l'UE conviene alle imprese

Moneta unica 2018 numero 12

Come imprenditori e come imprenditori dell’industria delle costruzioni...

Siamo tutti europeisti. Dialogare con l'UE conviene alle imprese

Come imprenditori e come imprenditori dell’industria delle costruzioni non possiamo che sentirci profondamente europei. La tutela di un mercato aperto alla concorrenza, cercando di selezionare i migliori e valorizzando le eccellenze è uno dei principi fondanti dell’Unione europea sui quali il nostro sistema associativo vigila attentamente affinché siano rispettati sempre e da tutti.

Ecco perché riteniamo indispensabile avere un dialogo costante ed efficace con le istituzioni Ue ed ecco perché, laddove il legislatore nazionale non si sia dimostrato in linea con questi valori, non abbiamo esitato come Ance a interessare Bruxelles affinché vengano fatti rispettare i principi di equità e di efficienza in cui crediamo fermamente. La procedura d’infrazione della Commissione Ue contro i ritardati pagamenti, arrivata ormai all’ultimo grado di giudizio, il richiamo contro i limiti al subappalto così come l’esposto sullo split payment, dimostrano come attraverso questo dialogo e confronto costante si possa incidere su cattive prassi ed errori legislativi compiuti a livello nazionale.

Dialogo che è ancora più prezioso laddove invece è proprio da una decisione europea che scaturisce una criticità per il nostro settore. È questo il caso delle nuove linee guida dell’Eba, l’agenzia bancaria Ue, sulle modalità di gestione dei Non Performing Loans (npl) che rischiano di avere un effetto devastante sul settore dell’edilizia, già stremato da mancanza di liquidità dovuta a una crisi che perdura da dieci anni.

Dialogo, confronto e se occorre opposizione ferma e intransigente su decisioni che sembrano orientate solo al rispetto formale di procedure che rischiano di danneggiare l’economia reale a vantaggio di una finanza troppo spesso spregiudicata sono gli strumenti che dobbiamo utilizzare per fare dell’Europa un sistema in grado di tutelare e favorire il lavoro.

È in questo senso che agiremo anche nell’ambito delle discussioni sul futuro bilancio dell’Unione europea che richiede l’individuazione di una nuova visione e di una nuova strategia di azione che ci proietti nel futuro e ci permetta di unire i territori, realizzando le infrastrutture di interesse europeo, di proteggere le nostre famiglie, riducendo gli effetti dei cambiamenti climatici e delle calamità naturali che, in Italia più che in ogni altra parte d’Europa, possono rappresentare un freno allo sviluppo e un limite alla qualità della vita. Questo è per noi aiutare tutti, in primis noi imprenditori, a sentirci europei.   

 

Gabriele Buia, Presidente ANCE

Giugno 2018


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Autore: Gabriele Buia

TAGS: costruzioni, euro, mercato europeo, moneta unica, Unione Europea

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