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La filosofia CasaClima

Ambiente 2018 numero 10

Sostenibilità e efficienza per lo sviluppo delle città smart

La filosofia CasaClima

Il concetto di Smart City, letteralmente città intelligente, è legato spesso alla gestione attraverso tecnologie dell’informazione e della comunicazione di quelle che sono le interazioni tra le infrastrutture e l’uomo. Allargando il concetto, si introducono con forza la mobilità sostenibile, l’ambiente e la sostenibilità ambientale ad ampio raggio applicata agli edifici per il miglioramento della qualità della vita. Ovviamente il concetto è molto più complesso e una Smart City è un modello a cui ambire, ma vogliamo porre la riflessione su un altro piano.

Il presupposto fondante di un edificio efficiente e sostenibile e, per estensione, di una intera città è lo sviluppo progettuale dell’unità abitativa, qualunque sia la sua dimensione, costruita intorno al benessere dell’occupante.

Affermiamo quindi che, prima di pensare alla tecnologia ed alla gestione intelligente dell’energia, si debba pensare all’involucro edilizio come chiave di volta per la riduzione dei carichi termici, per la gestione corretta della luce e del calore, il raggiungimento di un’elevata qualità dell’aria e di un buon benessere acustico e termoigrometrico. Ottimizzato l’invo lucro edilizio posso cominciare, per livelli di completamento successivo, a crescere fino alla scala urbana e generare la Smart City.

 Questa è la filosofia che da sempre propone il mondo CasaClima e che costituisce l’essenziale premessa per l’obiettivo Smart City; come potrebbe definirsi efficiente un modello di città la cui unità fondamentale non lo è affatto? Quando parliamo di CasaClima e della sua filosofia è però opportuno fornire alcune delucidazioni, vista la dilagante abitudine di utilizzare il termine in modo improprio e, a volte, con connotazione di modello irraggiungibile appartenente ad un altro mercato.

Tutto nasce dall’istituzione da parte della Provincia Autonoma di Bolzano di un’Agenzia, chiamata appunto CasaClima, deputata ad occuparsi della certificazione energetica fin dal 2002 su base volontaria e resa obbligatoria dalla Provincia di Bolzano dal 2004. L’obbligatorietà della certificazione energetica nel resto dell’Italia arriverà nel 2007, ma a Bolzano pensano di esportare i concetti di efficienza energetica e sostenibilità ambientale fuori dai confini della Provincia: nascono così corsi di formazione e la possibilità di certificare in modo volontario (dal 2002) la propria abitazione secondo il metodo CasaClima.

L’impatto culturale è fortissimo: tecnici, artigiani ed imprese iniziano a frequentare i corsi ed a pensare green senza che ci siano imposizioni normative a richiederlo; si sviluppa quindi una vera e propria filosofia del costruire che, tra molte evoluzioni e modifiche burocratiche, arriva ad oggi con oltre 8.000 certificazioni volontarie. Tralasciando le questioni formali, cosa significa costruire secondo il marchio CasaClima oggi e quale è la sua relazione con la Smart City? Innanzitutto, la certificazione volontaria richiede la presenza di un attore, l’Agenzia per l’Energia Alto Adige-CasaClima, che è esterno al processo di progettazione e direzione dei lavori. Non è quindi un certificatore nominato dal committente a redigere il certificato, bensì un Ente indipendente che verifica la correttezza del progetto e la sua realizzazione in cantiere.

Gli aspetti di sostenibilità ambientale sono considerati attraverso una specifica certificazione, CasaClima Nature, che sommata alla componente energetica ed a una ulteriore serie di prescrizioni va a comporre quelli che sono i Protocolli di Sostenibilità. Questo tipo di Certificazione, riguarda diverse tipologie di edificio:

  1. CasaClima School - Scuole.
  2. CasaClima Work & Life - Ambienti di lavoro e residenza.
  3. CasaClima Factory - Industrie.
  4. CasaClima Wine - Cantine Vinicole.
  5. CasaClima Hotel - Ospitalità.
  6. CasaClima Habitat -

La grande potenzialità racchiusa in questi protocolli deriva dal fatto che, pur essendo estremamente completi in termini di definizione degli obiettivi e delle valutazioni effettuate, risultano molto più accessibili in termini di complessità e più economici rispetto ad analoghe certificazioni energetico-ambientali. In questo modo si pone il primo tassello nei confronti del cittadino: la garanzia della qualità del bene.

A partire da questo valore posso costruire per passi successivi la Smart City, l’elemento primordiale del sistema è l’edificio e al suo centro c’è l’uomo. Spesso questo fattore viene messo in secondo piano, noi progettiamo intorno al benessere dell’occupante e tutte le tecnologie concorrono alla piena realizzazione di questo obiettivo. Si sviluppa in modo estremamente lineare il rapporto tra la Smart City e il proprio cittadino, a partire dal fatto che nelle moderne abitazioni realmente NZEB i consumi energetici sono talmente ridotti che occorre ottimizzare il ricorso alle rinnovabili, i parametri di comfort e la gestione delle funzioni evolute dell’immobile. La tecnologia non ricopre il ruolo dell’orpello per fare invidia al vicino, e neppure va vista alla stregua dell’ultimo modello di smartphone, ma diventa la mente pensante del sistema gestendo ad esempio gli apporti solari, l’intensità della luce, l’accumulo dell’energia o il suo utilizzo….

Salendo di scala la casa intelligente diventa la Smart City, andando ad aggiungere al mattone di base la mobilità sostenibile, le reti intelligenti, la progettazione del verde e molte altre cose che rientrano nella definizione di oggi e in quelle del futuro. Ma nella corsa alle tecnologie ed ai servizi sempre più evoluti a volte sfugge un dettaglio: nel mondo si stima che il 30% delle emissioni nocive sono legate agli edifici e spesso l’ambiente urbano invernale raggiunge livelli di inquinamento elevatissimi. Partire davvero dagli edifici, andando oltre la normativa e garantendo gli occupanti con interventi di altissima qualità, è la sfida che costruttori e tecnici devono affrontare insieme stabilendo tra loro un’alleanza basata sulle competenze ed il rispetto dei ruoli. Anche questo assume un valore Smart.  

 

Roberto Ornati, Perito Industruiale Esperto CasaClima

Febbraio 2018

 


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Autore: Roberto Ornati

TAGS: ambiente, CasaClima, edifici sostenibili, efficienza energetica

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