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Italy & Israel Building together

2050 Il futuro è già qui 2019 numero 16

Mercati, progetti, idee

Italy & Israel Building together

Ha riscontrato grande successo la missione imprenditoriale “Italy & Israel – Building together” a Tel Aviv organizzata dall’Ance in collaborazione con Simest, Oice, Anie, Agenzia ICE ed Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il supporto dell’ufficio ICE di Tel Aviv e dell’Ambasciata d’Italia in Israele, alla quale ha partecipato una delegazione altamente qualificata di circa 30 aziende di ingegneria e di costruzione.

La missione ha rappresentato l’occasione per approfondire le opportunità nei settori delle infrastrutture di trasporto, energia e acqua, attraverso l’organizzazione di Tavole tematiche. È stato inoltre realizzato un focus sulla cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi e sugli strumenti finanziari disponibili per i progetti di sviluppo, al quale ha fatto seguito una sessione di incontri B2B (circa 130) con i potenziali partner e controparti israeliani. Negli ultimi 10 anni, il Governo di Tel Aviv ha avviato un programma di ammodernamento infrastrutturale importante. Tra il 2019-2022 verranno lanciate circa 200 gare d’appalto per un valore complessivo di circa 47 miliardi di euro. Molti di questi progetti saranno realizzati in regime di Public-Private-Partnership (PPP). In occasione della conferenza, i rappresentanti israeliani delle Autorità governative e dei Ministeri competenti hanno illustrato le attuali e future opportunità nel settore idrico, elettrico, delle infrastrutture stradali e ferroviarie, del sistema portuale ed aeroportuale, dei trasporti metropolitani e della rete di distribuzione del gas naturale.

Il mercato israeliano, nonostante le sue piccole dimensioni, si conferma di grande interesse per l’Italia. Analogamente, quello italiano è spesso considerato strategico per imprese israeliane che cercano nuovi sbocchi sul mercato UE, grazie alla vicinanza geografica e culturale.

Relativamente al settore delle infrastrutture, il Paese ha numerosi progetti infrastrutturali in corso di realizzazione (ferroviario, portuale ed immobiliare) o che stanno per essere avviati. Tra questi vi sono progetti di sviluppo della rete ferroviaria e dei trasporti metropolitani leggeri: il Ministero dei Trasporti e delle Finanze, insieme alle Ferrovie israeliane ha elaborato un piano strategico, che prevede di passare dagli attuali 800 km di strade ferrate ai 1230 km nel 2020 e fino ai 2570 nel 2040. Di particolare importanza la costruzione e ampliamento della metropolitana leggera di Tel Aviv, la costruzione di una ferrovia leggera tra Haifa e Nazareth e la metropolitana leggera di Gerusalemme.

Con riferimento al settore portuale è prevista la costruzione di due nuovi porti privati ad Haifa e Ashdod per un valore complessivo di oltre due miliardi di dollari. Si segnalano opportunità anche relativamente alla conservazione ed al restauro di alcune zone urbane: è stata segnalata la necessità di tecnologie e nuovi materiali sviluppati ed applicati nel nostro Paese, per il rinnovo dei centri nelle città storiche, nella costruzione di nuovi edifici in un ambiente urbano storico e nella trasformazione di edifici storici ad uso contemporaneo. Il progetto di gasdotto EastMed, che collegherebbe i giacimenti israeliani e ciprioti alla Grecia e poi all’Italia, costituisce una priorità per il Governo israeliano sia per approfondire la cooperazione regionale che per assicurare un mercato di sbocco sicuro alle grandi quantità di gas scoperte.

Nel settore delle acque e del trattamento dei rifiuti e del risanamento, sono stati illustrati i punti di forza del sistema israeliano, quali le tecnologie per la dissalazione, il riciclo delle acque reflue e ricerche avanzate sull’energia solare. Nuovo settore di interesse israeliano è quello relativo al trattamento di agenti inquinanti nelle acque e nei terreni.

Nel settore ambientale esiste una complementarietà tra Italia e Israele. Mentre la tecnologia israeliana appare particolarmente sofisticata nei settori relativi alle fonti d’energia rinnovabile (solare ed eolica), pare che manchino nel paese adeguate conoscenze ed applicazioni industriali nell’ambito del monitoraggio, in particolare delle sostanze inquinanti e della gestione delle acque. Il 7 febbraio, presso la sede del Consolato Generale a Gerusalemme è stata organizzata una Tavola rotonda sulle opportunità di investimento a Gerusalemme Est con un focus sui settori delle costruzioni e del turismo, con l’obiettivo di sostenere la crescita di un’area della città dove gli standard di vita sono notevolmente più bassi rispetto all’area ovest, come documentato dai rapporti delle Istituzioni Finanziarie Internazionali e dove, ci sono spazi per ulteriori investimenti. Sono stati presentati alcuni progetti di costruzione di nuovi centri commerciali, hotel ed appartamenti in punti strategici della città.

Alessandra Ciulla, Ufficio Lavori all'Estero e Relazioni Internazionali ANCE

Giugno 2019


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Autore: Alessandra Ciulla

TAGS: costruzioni, edilizia, estero, Israele, mercati esteri

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