Cover story

Dare voce a tutti

Fare lobby 2017 numero 9

Il 19 aprile 2016, in Senato, si doveva votare la mozione di...

Dare voce a tutti

Il 19 aprile 2016, in Senato, si doveva votare la mozione di sfiducia al Governo Renzi sul progetto: “Tempa rossa” (giacimento petrolifero, in Basilicata, interessati grandi gruppi petroliferi mondiali). Le intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra il Ministro Federica Guidi (nel frattempo dimissionaria) e il suo compagno (lobbista di un investitore) divulgate al di fuori di ogni regola, e della tutela della privacy e del segreto istruttorio, avevano “montato” il caso.

Su invito del mio Capo Gruppo, dichiaravo il voto di fiducia al Governo, con un breve intervento, in difesa dei principi e della prassi della “democrazia rappresentativa parlamentare”, che prevede appunto: l’ascolto e il dialogo, con gli “interessi organizzati”, “le imprese di tendenza”, “le associazioni di categoria”, “le organizzazioni dei lavoratori”, “gli ordini professionali”, “corpi intermedi” e perfino i singoli cittadini o le singole imprese, in un quadro perfettamente legale, addirittura di rango costituzionale (in particolare e solo per esemplificare dagli art. 18, 39, 49, 50 della Costituzione).

Gabriele Albertini, Ex Sindaco di Milano, oggi Senatore della Repubblica

Dal resoconto stenografico dell’intervento del senatore Gabriele Albertini nella seduta del Senato del 19 aprile 2016:  

“Credo che tutti noi riconosciamo l’attività legislativa pienamente lecita e, in una democrazia rappresentativa, il processo di legiferazione, l’ascolto degli interessi organizzati, il dialogo con i cittadini, sia come singoli, sia come associazioni, sia come imprese, non solo è ammesso, ma è necessario e doveroso.

Vorrei richiamare la mia personale esperienza nel Parlamento europeo, dove sono stato per nove anni.

Nel corso del mio primo mandato ero vice Presidente della Commissione trasporti e sono stato il primo relatore - nel senso che ho fatto la relazione della prima lettura - del regolamento sui diritti dei passeggeri su gomma.

Nell’ambito di una serie di incontri, ho ascoltato le associazioni dei disabili, quelle dei trasportatori, gli interessi organizzati di parecchi Paesi, sia di singole imprese che di organi di dimensioni più aggregate.

Addirittura sono arrivati a suggerirmi esplicitamente alcuni emendamenti, che in parte sono stati accolti e in parte rifiutati a seconda dell’apprezzamento che poteva essere dato per arrivare a un’unità ragionevole di un provvedimento così importante che avrebbe riguardato il modo di viaggiare di 550 milioni di europei”.   


Ti è piaciuto l'articolo?
Autore: Gabriele Albertini

TAGS: Associazioni, lobby, rappresentanza, relazioni istituzionali

© 2024 - Assimpredil Ance - Credits - Privacy