Crescere? 2016 numero 3

Il nostro settore centrale per la crescita

Dal Presidente

E per una vita più sicura.

Il nostro settore centrale per la crescita

No, non è un caso che il terzo numero di Dedalo e la nostra assemblea generale convergano nello stesso tempo e nello stesso spazio.

L’uscita è stata posticipata di una settimana proprio per poter  avere l’occasione di presentare i temi affrontati dalla rivista, in una fase cruciale per il Paese e per il nostro settore, in uno dei momenti più delicati dell’Associazione.

Gli Amministratori della Regione Lombardia e del Comune di Milano in sala sono una congiuntura particolarmente favorevole: il tema di Dedalo, il nostro tema, infatti, è quello della sfida per la crescita dell’area  metropolitana, della Brianza, di Lodi, di Monza.

Il Cresme, il Centro studi che da tanti anni ci accompagna, ha elaborato uno studio prospettico secondo il quale nel giro di un decennio la popolazione  milanese crescerà di alcune centinaia di migliaia di unità. Proprio in queste settimane sono state anche pubblicate dal Corriere della sera alcune ricerche da cui si evince che Milano è  diventato il principale polo universitario italiano e tra i più ambiti d’Europa e una nuova capitale dell’intraprendere di giovani che vogliono realizzare i loro sogni imprenditoriali.

Sta succedendo qualche cosa, quasi spontaneamente, che abbiamo il dovere di non farci sfuggire, di trasformare in risorsa complessiva per ridare energia alla città di Milano. Con la straordinaria chance di poter  portare a Milano qualche motore di sviluppo perso dalla Londra post-Brexit. Avviamo Campus, start up, centri di ricerche, avanguardie aziendali.

Ridisegniamo il rendering dell’edilizia e dei documenti di pianificazione e regolamentari: edilizia gradevole, ecologica, funzionale, con costi alla portata delle giovani generazioni. Il nostro settore è  primario per cavalcare un‘onda che sembra esserci stata servita su un piatto d’argento.

E a chi correttamente ci ricorda che è possibile una lettura in negativo dei dati del Cresme, dandone una interpretazione critica legata all’immigrazione drammatica che l’Europa sta vivendo, dico che nella crescita ci sta, ci deve stare, l’attenzione alle problematiche dell’accoglienza. In fin dei conti sul  social housing abbiamo poche lezioni da prendere e molto da realizzare. L’impresa è territorio, è dialogo con i cittadini, è futuro. Anche per formare una nuova cultura dell’emergenza, la via più sicura è quella di partire da noi. La terribile lezione del terremoto del 24 agosto non ci consente più rinvii nell’affrontare tutti insieme la difficile partita delle calamità naturali.

La nostra esperienza nella prevenzione può essere messa a disposizione delle Prefetture locali per formare delle task force che si occupino in maniera permanente del dissesto idrogeologico, degli interventi antisismici,  della sicurezza dei cittadini, in sostanza.

Certo, serve la riqualificazione del nostro settore: non basta una firma in Camera di commercio e una carta di identità per diventare impresa di costruzione. In ballo c’è anche la vita di chi nelle case che si costruiscono ci va a vivere. È arrivato il momento di scommettere su vere imprese di costruzioni.

Marco Dettori, Presidente di Assimpredil Ance

Settembre 2016


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Autore: Marco Dettori

TAGS: Assimpredil Ance, costruzioni, edilizia, Marco Dettori, rigenerazione, territorio

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