Speciale 30 anni 2016 numero 1

Il nostro magazine di carta per far parlare le imprese

Dal Presidente

Quando le imprese associate mi hanno consegnato la guida dell’Associazione...

Il nostro magazine di carta per far parlare le imprese

Quando le imprese associate mi hanno consegnato la guida dell’Associazione,  mi sono detto “Milano, Lodi, Monza e la Brianza hanno un grande peso politico”. Tradotto significa aver ereditato da chi mi ha preceduto una struttura con una solida referenzialità sul territorio. Il punto è, però, che oggi la cornice alla nostra capacità di rete e di intervento è rappresentata da una situazione resa fin qui instabile dalla lunga e faticosa crisi economica e finanziaria che ha colpito duramente il nostro settore. Misurarsi con un panel di scelte decise, rapide e innovative, in uno scenario dove tutto può e tutto deve cambiare da un momento all’altro,  è una mission che sento assolutamente necessaria affinché il nostro “fare impresa”, sia tutelato, sia riconosciuto e sia efficace. E trovi anche una comunicazione capillare e in sintonia con il mio mandato.

È per questo che ho voluto di nuovo dotare l’Associazione di uno strumento cartaceo, peraltro prestigioso, come Dedalo. Noi siamo persone, uomini, che hanno a che fare con la materia, siamo imprenditori “materici”. Per quanto vengano messe a punto piattaforme tecnologicamente sempre più avanzate,  non possiamo fare a meno delle mani e del lavoro. E un house organ “tradizionale” (la cui direzione abbiamo affidato a un giornalista professionista cercato nel mercato), un magazine che parli di noi e per noi, per chi costruisce realtà, per chi fa,  è il mezzo di comunicazione ideale. Da sfogliare, da toccare, da leggere, da consultare, da criticare. Da tenere sulla scrivania, insomma. Ed è anche il miglior modo per rendere ancor più dinamico il sito di Dedalo che avrà così nuovi contenuti e nuova linfa.

Io penso che questa sia la strada affinché Dedalo possa raccontare, attraverso le rubriche, le pagine a cura dei vicepresidenti, le notizie dell’Ance nazionale, le segnalazioni delle nostre attività, le interviste e le inchieste giornalistiche, sia le realizzazioni che il ruolo attivo e perfino sociale svolto dalle imprese di costruzione, contro una cultura che per troppi anni ha risposto soltanto a diffusi pregiudizi. Quanti sanno che senza le imprese le tante leggi migliorative del tema ambiente rimarrebbero lettera morta? Chi fa gli scavi archeologici? Chi si accolla il compito e i costi delle bonifiche? Con Dedalo disegneremo la mappa del territorio e metteremo le bandierine con le nostre realizzazioni. Non ho dubbi: riempiremo quelle carte geografiche. Perché è vero che la Torre Velasca è stata disegnata da un grande architetto, ma poi la testa e le mani per farla ce le ha messe l’impresa Sogene. E così per Palazzo Marino: sono le nostre imprese ad aver fatto il restauro. Potrei andare avanti con un lungo elenco. Ma il concetto è molto semplice, per chiudere. Dedalo, da oggi si occuperà di attualità, di servizi, di evoluzioni normative, della storia e del futuro disegnati dalle nostre imprese. Buon lavoro Direttore. Buon lavoro a tutti.

 

Marco Dettori, Presidente Assimpredil Ance

 


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Autore: Marco Dettori

TAGS: costruzioni, Dedalo, house organ, rivista

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