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Una relazione in crescita

Costruttori di città 2015 numero 42

Sono trascorsi ormai tre anni dal mio insediamento in Esem come Presidente e, con certezza, posso...

Una relazione in crescita

Sono trascorsi ormai tre anni dal mio insediamento in Esem come Presidente e, con certezza, posso affermare che le già proficue relazioni che quotidianamente si sviluppano fra Esem ed Assimpredil si sono incrementate e consolidate.

Dato il lungo periodo (oltre 50 anni) che ha visto Assimpredil (70 anni) ed Esem (61 anni) operare sinergicamente, pur con distinti ruoli, al fine di sostenere la crescita e lo sviluppo del settore edile milanese, ritengo opportuno evidenziare come questa antica relazione affondi le sue radici nella storia e come si sia sviluppata e trasformata nel tempo, per rispondere alle nuove esigenze del settore stesso. Gli anni 50 furono caratterizzati da un’importante espansione del settore edile, vista la necessità di ricostruire l’Italia post bellica. Pertanto si rese impellente il bisogno di manodopera qualificata e specializzata da parte delle imprese. La principale forza lavoro era però fornita dal settore agricolo del nostro sud, che si caratterizzava per non avere alcuna formazione specifica.

In questo frangente si compì una prima importante scelta che caratterizzerà tutto il successivo percorso: le imprese, con la loro associazione, e le OO.SS. dei lavoratori ritennero necessario fornire a questi lavoratori una adeguata specializzazione sia in termini di abilità operative che in termini di cultura del lavoro e di consapevolezza dell’importante ruolo che sarebbero andati a ricoprire costruendo le abitazioni, le scuole, gli ospedali delle loro stesse città.

Esem sviluppò la propria struttura formativa, educativa e di accoglienza (il convitto), che permise a centinaia di giovani braccianti di trasformarsi in valenti muratori, carpentieri, capomastri, tecnici, ed in alcuni casi anche imprenditori. Le relazioni e le collaborazioni fra Esem ed Assimpredil si svilupparono per fornire alla struttura formativa insegnanti di discipline pratiche individuati fra le maestranze esperte delle nostre imprese che - supportati da specialisti della formazione - divennero valenti docenti e punti di riferimento per tanti giovani allievi. Inoltre si collaborò assiduamente per sostenere i giovani lavoratori nel delicato momento dell’inserimento nel tessuto produttivo delle imprese.

Questo veloce accenno alle origini rimarca come quell’imprinting di attenzione alla formazione del lavoratore e alla persona a tutto tondo abbia segnato anche le successive stagioni produttive del nostro settore, indipendentemente dal ciclico alternarsi di momenti di crescita e contrazione, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui una crisi senza precedenti sta profondamente ridisegnando l’intero comparto.

L’investimento sulla formazione delle risorse umane del nostro settore non è mai venuto meno, anzi proprio i momenti di crisi debbono essere l’occasione per formare le maestranze al nuovo ciclo produttivo del settore edile, completamente cambiato sia nel processo che nel prodotto (basti dire “classificazione energetica”).

Tornando alla mia recente ed attuale esperienza, devo innanzitutto sottolineare quanto il contesto di riferimento sia cambiato. L’attenzione è oggi concentrata sulla formazione continua delle risorse umane già in forza alle nostre imprese per il loro aggiornamento e, quando serve, per la loro riqualificazione. Anche il periodo di svolgimento del mio mandato di Presidenza è stato caratterizzato da specifiche emergenze, in particolare dalla necessità di supportare le imprese ad assolvere la sempre maggiore mole di obblighi formativi che un legislatore ipertrofico assegna al nostro settore. Si rende necessario evitare che tante professionalità cresciute nelle nostre imprese vengano espulse e disperse dai devastanti effetti che questa perdurante crisi strutturale sta provocando, con particolare accanimento sugli organici.

Queste tematiche possono essere adeguatamente affrontate grazie alla stretta collaborazione tra Esem ed Assimpredil, alleanza che opera sinergicamente garantendo formazione in relazione ai reali fabbisogni delle imprese.

Un altro aspetto significativo è che, da qualche anno, le relazioni fra le due strutture non si limitano alle figure apicali. Questo è stato il risultato di una linea di indirizzo che ha fortemente caratterizzato la mia Presidenza e che ha permesso alle persone di conoscersi reciprocamente, a tutto vantaggio della qualità della relazione, creando un clima di collaborazione e reciproca stima. I diversi funzionari di Assimpredil ed Esem si confrontano e collaborano quotidianamente su diversi aspetti, in particolare in merito ad iniziative formative espresse dalle imprese o da specifici territori.
Esem ed Assimpredil – a coronamento dell’inscindibile unione – sono inoltre soci fondatori del percorso I.T.S. "ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LE TECNOLOGIE INNOVATIVE PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - I CANTIERI DELL'ARTE”: percorso ordinamentale biennale post diploma per la formazione dei conduttori di cantieri di restauro.

Un’altra ricaduta della virtuosa collaborazione si riscontra nell’ambito della fondamentale sfida per la diffusione della innovazione fra le nostre imprese, sviluppata attraverso canali di finanziamento pubblico concepiti per promuovere la necessaria formazione delle risorse umane.

In conclusione, posso affermare che il rapporto sinergico tra Esem ed Assimpredil è e sarà il fattore vincente per affrontare le sfide del futuro. Non è difficile costruire case, difficile è costruire uomini.

Filippo Falzone, Presidente ESEM


Nella foto: il pubblico guarda il video Costruttori di città durante la video installazione in Triennale dal 14 al 19 aprile 2015

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Autore: Filippo Falzone

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