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Timidamente avanti, anzi no

Rigenerare le città 2017 numero 8

Il ritornello degli ultimi anni, ripetuto con..

Timidamente avanti, anzi no

Il ritornello degli ultimi anni, ripetuto con malcelato ottimismo nelle presentazioni di dati congiunturali e prospettici sull’andamento dell’economia, del PIL e dei vari settori produttivi, è stato che l’anno successivo si sarebbe presentato come l’anno decisivo della svolta verso la ripresa.

Così vale anche per il nostro settore, e in particolare per le valutazioni e per le proiezioni che circolano in questi giorni: si dice, infatti, che il 2018 sarà l’anno della svolta. Dobbiamo crederci? A giudicare dalle premesse meglio andare cauti. Era bollato anno della svolta anche il 2017, ma le cose sono andate, o meglio stanno andando, un po’ diversamente. Il settore delle costruzioni, infatti, resta bloccato in una situazione di stallo, in controtendenza rispetto all’andamento dell’economia.

Mentre gli organismi nazionali rivedono al rialzo le stime del PIL per l’anno in corso (+1,4% Banca d’Italia e + 1,3% Confindustria), il nostro settore sembra proprio non riuscire ad agganciare la ripresa. Mentre le stime iniziali avevano previsto un confortante 0,8% di crescita degli investimenti in costruzioni, i numeri reali raccontano un misero 0,2%: una percentuale non negativa, ma del tutto trascurabile per parlare di risalita.

Eppure le premesse, questa volta, sembrano esserci veramente. La legge di bilancio 2017 ha previsto un aumento degli investimenti in costruzioni nella misura dell’1,5%; il settore della riqualificazione continua a crescere attestandosi su una misura pari al 40% degli investimenti complessivi in costruzioni; il primo trimestre del 2017 vede un lieve incremento degli occupati (+0,6%), pur se il sistema delle Casse edili registra numeri ancora preoccupanti; il comparto delle opere pubbliche dovrebbe presentare una crescita del 4% degli investimenti; il numero delle compravendite conferma un trend positivo e, per la prima volta dopo anni, anche i permessi di costruire rilasciati registrano un lieve aumento.

Favorire un processo di rigenerazione urbana e di sostituzione edilizia con l'uso intelligente e virtuoso della leva fiscale; semplificazione di procedure urbanistiche ed edilizie, abbozzata, ma non ancora nella prassi degli uffici; sblocco delle risorse messe a disposizione per infrastrutturare il Paese e bloccate a causa di una mai definitiva riforma delle norme e di una farraginosa e vecchia macchina amministrativa. Sono alcuni dei temi sui quali attendiamo fiduciosi risposte concrete e incoraggianti.  

Roberto Mangiavacchi, Vice Presidente Centro Studi , Assimpredil Ance

Settembre 2017


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Autore: Roberto Mangiavacchi

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