Tecnologia ed innovazione

Slim-BIM, un progetto per favorire il ciclo della conoscenza

2050 Il futuro è già qui 2019 numero 16

L’ impresa generale si trova oggi nel mezzo di...

Slim-BIM, un progetto per favorire il ciclo della conoscenza

L’ impresa generale si trova oggi nel mezzo di un processo articolato dove da un lato committenti e progettisti faticano a esprimere chiaramente i propri bisogni anche in funzione di un prodotto delle costruzioni in forte evoluzione, dall’altro i sub-appaltatori, sub-contraenti e fornitori devono integrarsi nei processi d’impresa e alimentarne il sistema informativo per garantire non solo la realizzazione dell’opera fisica ma anche del suo corrispondente virtuale.

La sua posizione preminente nel processo promuove un dialogo più efficiente con i produttori, le imprese specializzate e gli installatori ma si dimostra ancora inefficace rispetto al complessivo flusso della conoscenza.
Parte dei dati restano difatti appannaggio del subcontraente e non entrano nel patrimonio informativo di progetto (e di impresa) se non sotto una forma statica e “filtrata” (antagonista).

In questa configurazione il ciclo della conoscenza non si completa. I vari subcontraenti vengono favoriti nella gestione della complessità del flusso informativo digitale ma nello stesso tempo non sono chiamati a contribuire nella formazione e gestione dei dati, che resta a totale carico dell’impresa generale verso il committente.

Grazie al consorzio ANCENERGIA e al suo presidente Fulvio Esposito, è stato avviato in collaborazione con il Politecnico di Milano il progetto di ricerca Slim BIM, dedicato a dare una prima risposta all’effettiva integrazione della filiera in un processo di collaborazione che permetta all’impresa di liberarsi delle attuali “zavorre” e muoversi verso modelli più dinamici ed efficaci riprendendo il controllo del processo.

Il progetto nasce dall’esperienza maturata dall’Associazione che, a partire BIM, ha promosso una diffusa attività di informazione, formazione e supporto sulle tematiche dell’innovazione digitale, tutt’oggi in atto grazie allo sportello BIM.

Questo percorso di sensibilizzazione ha evidenziato la necessità di un approccio inclusivo e focalizzato alla filiera piuttosto che all’innovazione per singola realtà. Il progetto mira allo sviluppo di soluzioni semplici e fruibili per il settore così da limitare le attuali difficoltà nella raccolta e gestione dei dati durante il processo delle costruzioni.

A fronte quindi dell’acquisizione, semplificata tramite l’uso di devices e tools specifici, dei dati operativi del patrimonio conoscitivo degli specialisti, il sistema ipotizzato assicura servizi semplici e fruibili dalle piccole e micro realtà.

La vicinanza alle imprese è sottolineata dal percorso di ricerca in atto che vede al primo posto la raccolta dei bisogni del settore mediante questionari distribuiti a livello nazionale e la puntuale intervista alle imprese per meglio individuare i reali flussi operativi.  

 

Roberto Mangiavacchi, Vice Presidente Tecnologia e Innovazione , Assimpredil Ance

Giugno 2019

 


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Autore: Roberto Mangiavacchi

TAGS: BIM, costruzioni, digitalizzazione, domotica, edilizia, IOT

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