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Previsioni immobiliari per il 2017

La nostra storia 2017 numero 5

I dati presentati da NOMISMA alla fine del mese di novembre del 2016 segnalano...

Previsioni immobiliari per il 2017

I dati presentati da NOMISMA alla fine del mese di novembre del 2016 segnalano un andamento positivo delle compravendite.

A sostenere una view positiva è il ritorno di interesse della domanda per l’investimento immobiliare diretto che, nonostante la precarietà delle prospettive e le fragilità reddituali, nel nostro paese rimane un pilastro dell’allocazione familiare. A lanciare segnali positivi è in particolare il settore residenziale, il quale in tre anni è cresciuto del 23,3% e che ha visto come protagoniste le grandi città – in particolare Milano - mentre per l’insieme degli immobili di impresa l’aumento è stato più contenuto e nell’ordine del 13%.

Alla base di questa crescita c’è la ritrovata agibilità del canale creditizio per accedere alla proprietà. Ma se il panorama descritto non ha delle tinte così fosche, quali sono gli aspetti che “frenano” ancora il nostro mercato dalla ripartenza?

Difficoltà di accesso al credito. Malgrado ci siano dei segnali positivi, le prospettive negative di crescita rallentano comunque la scelta di investire sull’aspettativa di crescita di reddito e di mantenimento dei posti di lavoro. Rispetto agli investitori istituzionali c’è stato sicuramente un miglioramento di disponibilità di credito per operazioni straordinarie, ma limitatamente a quelle core. Mancanza di certezza del diritto.

La lunghezza dei procedimenti contenziosi in generale e per il rimpossesso degli immobili in caso di morosità e per l’esecuzione delle garanzie. Si è fatto qualche passo avanti con l’introduzione di alcune norme da parte del governo, in particolare anche legate al tentativo di far decollare il mercato dei non performing loans, ma c’è ancora molto da fare e siamo ancora lontani dai benchmark di altri paesi.

Eccesso di burocrazia e mancanza di risposte certe e veloci. La tempistica per ottenere permessi autorizzazioni è lunga e farraginosa e non garantisce certezze. Questo è il problema principale da affrontare e risolvere. Troppi investimenti sono andati persi in Lombardia e nelle altre regioni italiane a causa dei tempi troppo lunghi di risposta da parte delle amministrazioni pubbliche. È uno spreco di risorse e di opportunità che nessun paese, e tantomeno il nostro, si può permetter.

Roberto Mangiavacchi, Vice Presidente Centro Studi , Assimpredil Ance

Gennaio 2017

 


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Autore: Roberto Mangiavacchi

TAGS: banca, Burocrazia, Credito, finanza, immobiliare, imprese di costruzione, istituto di credito, previsioni immobiliari

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