Casi studio

Pontevetero 16, Milano

Costruire senza consumo 2012 numero 33

Nel quadro di una città che muta al ritmo della civiltà globale del XXI secolo, cambiando orizzonti, strutture materiali...

Pontevetero 16, Milano

L’intervento

Nel quadro di una città che muta al ritmo della civiltà globale del XXI secolo, cambiando orizzonti, strutture materiali e destinazioni d’uso all’identità urbanistica e al patrimonio architettonico ‘sedimentato’, l’intervento in Pontevetero 16/18 rappresenta un’opportunità concreta di riflessione sulle prospettive della residenza contemporanea.

L’intervento si colloca nel cuore di Brera, e si innesta in un tracciato urbano di grande qualità, tra piazza del Carmine, via Ciovasso e via dell’Orso. Si trova sulla direttrice della strada che - attraverso l’attuale corso Garibaldi - portava da Mediolanum a Comum passando appunto dalla Porta Comasina. In epoca medioevale in questa zona il lotto tipico era costituito da botteghe al piano terra, abitazioni civili ai piani superiori, una o più corti sul retro, oltre ad orti o giardini. Gli edifici che allora si affacciavano su Pontevetero penetravano nella profondità dell’isolato, perpendicolarmente alla via principale, generando ambienti raccolti per la vita quotidiana della comunità urbana. Sul fronte si affacciava la successione delle botteghe fino a Piazza del Carmine, dove ai tempi si teneva un mercato di frutta e verdura. La chiesa di Santa Maria del Carmine, fondata verso la metà del XIII e rimaneggiata dal Solari nel 1400 rimane uno degli elementi di maggiore rilievo del quartiere. Oggi Pontevetero 16/18, è situato nel baricentro pulsante della città - in un quartiere, Brera, che custodisce memoria e identità di uno spazio collettivo dove piccole botteghe artigianali e sobrie residenze si alternano a grandi firme della moda, modernissimi caffè, enoteche, teatri, ristornati di tendenza. In questo ambito il progetto Pontevetero 16/18 si fonda su quattro punti cardinali: contesto, servizi, tecnologia, verde.

Contesto

L’eredità storica di forte identità urbana cui abbiamo già accennato, colloca Pontevetero in uno spazio urbano privilegiato anche dal punto di vista artistico-culturale, fra il Castello Sforzesco e Accademia di Brera, fra il Teatro Strehler, e il Piccolo Teatro Studio, a due passi dalla Scala. In cinque minuti si passeggia nel polmone verde del Parco Sempione.

L’edificio è costruito completamente ex novo adottando le tecnologie impiantistiche e costruttive più avanzate, studiate su misura e messe a servizio dei nuovi abitanti: gli spazi comuni di portineria sono concepiti secondo i più alti standard internazionali per le attività di concierge, tanto da farne punto di raccordo di una dimensione inedita dell’abitare.

Un portale virtuale dedicato ai residenti, con funzione di intranet e di finestra di accesso semplificato ai servizi di zona permetterà di avviare attività condominiali di facility management per la piccola manutenzione e proporre assistenza on demandper i servizi dedicati all’organizzazione familiare. Economie tangibili di tempo e risorse, qualità della ‘vita immateriale’, che insieme ad una dotazione di parcheggi esaustiva, di ultima generazione, spazi di sosta dedicati anche alle due ruote e deposito attrezzato a garanzia di una logistica adeguata, completano i servizi offerti ai residenti.

Tecnologia eco-sostenibile

L’impianto di climatizzazione è imperniato su un sistema di pozzi geotermici e consente di riscaldare e rinfrescare tutti gli ambienti di Pontevetero 16/18 utilizzando la temperatura naturale delle falde acquifere, il cosiddetto calore naturale della terra, a profondità variabili tra 80 e 120 metri. Le sonde che agiscono da ‘scambiatori di calore’ non necessitano altro che di pompe di sollevamento e di impianti di distribuzione. Risultato: massima efficienza in materia di consumi energetici, che determinano la classe A dell’intervento, incrementi significativi della durata delle apparecchiature, costi di manutenzione irrisori, riduzione drastica dell’inquinamento sonoro confinato nei locali tecnici interrati, reimpiego delle acque di pozzo per le aree verdi fino a quando la normativa europea lo permetterà.

Verde

Pontevetero 16/18 ha raccolto la sfida dell’ innesto ‘vegetale’ nel costruito. Esso è pensato come un fattore imprescindibile di qualità ambientale, dagli spazi comuni di accesso, alle scale, alle coperture, agli angoli privati. Una composizione sapiente di volumi che degradano in altezza verso l’interno dell’isolato, ha generato grandi terrazzamenti, un’articolazione volumetrica finalizzata ad esaltare il dialogo tra interni residenziali e spazi esterni, generando ambienti interni luminosi e scorci prospettici affacciati sul verde.

Home concept

Un edificio nuovo al cento per cento, vincolato solo dal perimetro delle superfici preesistenti e dal rispetto rigoroso della qualità urbana del contesto storico, ha il privilegio raro di sperimentare nuove tipologie abitative secondo una visione organica degli obiettivi d’insieme, dalle fondamenta ai dettagli di arredo.

Gli spazi si susseguono fra verde e terrazze, con percorsi interni su viste inedite, che assicurano la massima privacy, man mano che ci si addentra dal fronte stradale nel cuore verde dove prima erano giardini medievali, abitando il nuovo. Le finiture di pregio dell’edificio interpretano in chiave contemporanea materiali, luci e colori dell’ambiente urbano milanese. Scenari luminosi orchestrati per esaltare il paesaggio urbano del verde esterno e gli arredi all’interno delle abitazioni vengono controllati grazie alla domotica. Dai dispositivi per il controllo e il contenimento dei consumi, e la riduzione dei campi magnetici, fino ai sistemi di segnalazione collegati direttamente alla portineria, tutto è sapientemente progettato.

 

Impresa realizzatrice: SERCOS Servizi Costruzioni S.p.A.
Progetto comunale: Arch. Marco Cefis, Arch. Marco Nardelli
Progetto architettonico e direzione artistica: Arch. Daniele fiori, DFA Partners
Progettazione integrata e direzione lavori:  CeAS s.r.l.
Progettazione impianti: Intertecnica Group s.r.l.
Architettura dei Giardini: AG&P s.r.l.


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Autore: Daniele Fiori

TAGS: riqualificazione

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