Le analisi

Per un nuovo rapporto banca-impresa

Le banche, noi 2015 numero 41

La crisi ha ridisegnato inesorabilmente lo scenario economico e sociale del nostro Paese. Ma non solo. Anche il modo di pensare e di vivere dell’impresa...

Per un nuovo rapporto banca-impresa

La crisi ha ridisegnato inesorabilmente lo scenario economico e sociale del nostro Paese. Ma non solo. Anche il modo di pensare e di vivere dell’impresa, con tutto ciò che ne consegue in merito a relazioni e comunicazione con gli stakeholder, ha necessariamente subìto un profondo cambiamento. Noi che dell’impresa ci facciamo interpreti e portavoce abbiamo di conseguenza ridisegnato la nostra attività di supporto e di consulenza.

Un’attività che guarda a un dialogo partecipe, univoco, potente, ma non urlato, con gli istituti di credito. Con l’obbiettivo di costruire una relazione con la banca coerente e tailor made con le esigenze - oseremmo quasi dire con “il dovere” - di crescita delle nostre imprese; tailor made per dimensione, business e mercato di riferimento.

Ci siamo fatti interpreti e mediatori tra le giustificate aspettative del sistema bancario e il bisogno degli imprenditori di avere un sistema del credito più funzionale alla propria attività.

Entrando nel merito, molte sono le azioni che abbiamo dispiegato; a livello strategico ma anche operativo.

Abbiamo dato vita a un tavolo di confronto con 25 istituti di credito che si riunisce bimestralmente, vede seduti allo stesso consesso i vertici di Assolombarda e delle banche coinvolte, e affronta tematiche di più ampio respiro.

Gli stimoli, le sollecitazioni che risultano da questi incontri vengono poi diffusi top down fino al singolo gestore.

E il vero valore di questa attività di public affairs è il dialogo con i responsabili delle banche che seguono, come noi, il day by day del rapporto con le imprese.

 

Ci confrontiamo giornalmente con le nostre imprese. Le assistiamo e le accompagniamo nel dialogo con il sistema bancario. Cerchiamo di trasferire loro la cultura di una trasparenza limpida nelle comunicazioni con il mondo bancario come ‘corsia preferenziale’ per ottenere in tempi, per quanto possibile rapidi, le risorse utili alla loro vita e alla loro crescita.

In questi anni abbiamo lavorato molto sul migliorare la relazione tra banca e impresa, aiutando le imprese a far emergere appieno il proprio valore, a leggere la propria situazione economico-finanziaria, a creare piani di sviluppo sostenibili e a presentare tutto questo in maniera più efficace alle banche.

Chiediamo loro, insomma, di parlare con noi, di spiegarci quali sono i loro prodotti, i loro mercati e i loro progetti.

 

Per aiutare le imprese associate e le banche in un dialogo più costruttivo, abbiamo dato vita a un modello che raccoglie tutte le informazioni indispensabili per la banca per conoscere al meglio il proprio cliente. Punto di forza di questo modello, denominato Bancopass e realizzato in collaborazione con il sistema bancario, è l’intellegibilità e immediatezza nella comprensione per il sistema bancario delle informazioni contenute nel documento, al di là di una necessaria riesposizione dei dati di bilancio.

E queste informazioni sono tutte quelle necessarie al mondo della finanza per conoscere l’impresa, capirne la storia, l’evoluzione, le strategie di crescita. Insomma, passato, presente e futuro.

Lanciato nel 2013 Bancopass ha già coinvolto 432 aziende provenienti soprattutto dal settore metalmeccanico (36,2%), terziario (23,93%), chimico (11,04%) e della gomma-plastica (6,75%). Si tratta per lo più di piccole (47,59%), micro (27,59%) e medie imprese (19,31%), con un fatturato da 1 a 5 milioni di euro (37,93%), da 5 a 10 (25,52%) e sotto il milione di euro (18,62%).

Bancopass consente alle imprese di presentare la propria storia, qualità e prospettive in un linguaggio omogeneo per i possibili finanziatori. Grazie al software di analisi di bilancio si possono elaborare previsioni di costi e ricavi futuri, privilegiando la flessibilità, modificando quando occorre le ipotesi di partenza e visualizzando il fatturato di break-even. Si possono anche svolgere confronti con altre aziende concorrenti (fino a 5) ed entrare automaticamente nei ranking del Fondo di Garanzia per le PMI.

Oggi, infatti, nonostante la liquidità immessa e raccolta dal sistema, le banche sono diventate indistintamente più selettive nelle politiche d’impiego: a causa all’elevata incertezza sulle prospettive dell’attività economica; a causa di regolamenti più stringenti e all’aumento di crediti deteriorati (sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate o scadute).

In questo contesto banche e imprese sono, dunque, chiamate a sforzi notevoli.

Le prime non devono far mancare il sostegno alle imprese, devono continuare a investire nella formazione del proprio personale per migliorare la capacità di valutare le aziende, senza lasciare questo compito solo a schemi di valutazione standardizzati.

Le seconde non devono ricorrere solo al capitale di terzi, ma mettere in campo anche risorse proprie perché una crescita sostenibile non può avvenire solo attraverso la leva del debito. Inoltre, devono accrescere la propria capacità di autovalutarsi, di pianificare gli investimenti, ma soprattutto investire per migliorare la propria relazione con le banche, sforzandosi di rendere il dialogo più trasparente e continuativo.

Infine, a completare questo mutevole scenario, il mondo della finanza di impresa si sta sempre più orientando, anche in Italia, su forme alternative di finanziamento, centrate più sull’equity che sul debito bancario: i fondi di investimento, gli altri investitori istituzionali nel capitale di rischio, il mercato dei capitali aprono anche alle imprese nuove prospettive di finanziamento, ma richiedono di veder ripagato il proprio investimento in modo adeguato.

Questo cambiamento di rotta presuppone da parte dei nostri imprenditori un nuovo atteggiamento nei confronti dei terzi. Saper fare, ma anche saper comunicare. Questo è quello che oggi viene richiesto alle nostre imprese.

E il nostro compito è quello di aiutarle in questo processo; aiutarle a cambiare seguendo i mutamenti del contesto economico e finanziario; e aiutarle a cambiare il paradigma culturale che ha caratterizzato decenni di anni di storia aziendale.

E’ una sfida bella ed emozionante che siamo certi le nostre imprese sapranno affrontare con tenacia e vincere. E noi con loro.

 

Assolombarda


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Autore: Assolombarda

TAGS: banche, bancopass, Credito, Crisi, finanziamenti, Imprese, tailor made

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