Casi studio

One Airport Square ad Accra (Ghana)

Nuovi processi 2016 numero 43

Elemento fondante e caratterizzante di Politecnica è la multidisciplinarità, intesa come...

One Airport Square ad Accra (Ghana)

Elemento fondante e caratterizzante di Politecnica è la multidisciplinarità, intesa come capacità di approfondimento disciplinare specialistico nell’ambito di una visione unitaria del progetto. In tale ambito risulta di fondamentale importanza sviluppare la progettazione e la seguente attività di direzione dei lavori nell’ambito del BIM.

In generale, mediante questa metodologia di progettazione, è possibile:

  • Comunicare l’idea progettuale in modo più efficace grazie a visualizzazioni realistiche. Ciò sia al cliente che all’impresa costruttrice.
  • Effettuare simulazioni e analisi integrate per assumere in modo più consapevole le decisioni, anche in termini di analisi costi-benefici.
  • Verificare interdisciplinarmente le interferenze mediante l’utilizzo di un unico database per l’intero progetto ( costituito da elementi architettonici, strutture, impianti…).
  • Creare elaborati grafici più coerenti e di qualità superiore, in quanto originati da un unico modello grafico.
  • Migliorare i risultati del progetto, grazie a una più approfondita comprensione e previsione della futura realtà materica del progettato.

Partendo dalla modellazione, l’utilizzo del processo BIM sta fortemente trasformando non solo le modalità di rappresentazione e la metodologia di lavoro, ma soprattutto l’approccio al processo progettuale nella sua complessità, avvicinandolo più che mai ai reali processi di costruzione.

Nel seguito si presenta una recente esperienza ad Accra ( Ghana), in essa Politecnica ha sviluppato la progettazione delle strutture e supervisionato i lavori ,in collaborazione con lo studio MCA, progettista architettonico.

L’edificio di One Airport Square sorge in prossimità dell’aeroporto della capitale ghanese, in una zona direzionale in cui sorgono prevalentemente uffici e grandi alberghi.

L’edificio ha una superficie utile complessiva di circa 21.000 mq ,è costituito da 9 livelli fuori terra destinati ad uffici, un piano terra adibito a reception e spazi commerciali,due livelli interrati adibiti a parcheggi.

L’idea di progetto trae spunto da rappresentazioni artistiche locali e tradizionali di elementi organici, l’aspetto strutturale risulta essere estremamente complesso ed informa pertanto l’aspetto architettonico senza sovrapporsi ad esso.

One Airport Square è uno dei primi edifici in Africa realizzato su isolatori sismici, infatti Accra è una città caratterizzata da una elevata sismicità locale.

La struttura dell’edificio è interamente realizzata in c.a. in opera, essa è costituita da :

  • Pilastri perimetrali diagonali con inclinazioni diverse in tutte le direzioni, essi formano una sorta di “cesto” portante autoequilibrato;
  • Pilastri interni verticali a sezione circolare, la maglia dei pilastri è irregolare, le luci variano approssimativamente tra 8,0m e 12,0 m;
  • Nuclei di controvento costituiti dalle pareti dei corpi scala ed ascensore;
  • Solette di piano ad intradosso piano a funzionamento bidirezionale, con alleggerimenti tipo U-boot, spessore pari a 36,0 cm.

La definizione della geometria della struttura, sia per quanto riguarda la morfologia complessiva sia le dimensione dei singoli elementi strutturali, è stata definita in continua e stretta correlazione con lo studio agli elementi finiti F.E.M. In particolare il cesto strutturale ,costituito dalle colonne diagonali esterne, è stato ottimizzato annullando ad ogni piano la risultante delle forze orizzontali derivanti dalla non coincidenza degli assi delle colonne sovrapposte. Ciò a beneficio dell’armonia visiva e del budget di costruzione

In particolare l’impiego del software Tekla structures ha consentito una diretta interoperabilità di tipo bidirezionale con i programmi agli elementi finiti (quali SAP 2000), potendo così disporre della massima flessibilità unita alla massima potenza di analisi. Nello studio di disposizioni differenti e/o di modifiche nel corso dello sviluppo progettuale è stato possibile aggiornare in modo pressoché automatizzato e sempre bidirezionale il contenuto del modello analitico con quello grafico, mantenendoli coerenti fino alla stesura definitiva.

Lo strumento BIM ha inoltre fornito un importante supporto per quanto riguarda il controllo dei costi, mediante la stima delle quantità in automatico, e degli aspetti dimensionali (verifica in automatico di superfici e volumetrie).

Un notevole vantaggio consiste infatti nel controllare quantità e prestazioni degli edifici sin dalle prime fasi, evitando di verificarle alla fine del processo. La notevole complessità geometrica e morfologica dell’edificio è stata ricondotta ad un numero limitato di dettagli di nodo, in modo da standardizzare in maniera generalizzata la parte centrale dei casseri delle colonne e ricondurre le porzioni di bordo ad un numero limitato di casi, realizzando “le scarpe” del cassero in officina, con macchine a controllo numerico operanti in base al disegno costruttivo.

Ulteriori vantaggi sono poi dati dalla determinazione automatica delle quantità dei vari materiali suddivisi per caratteristiche meccaniche e/o geometriche, sempre aggiornati in base alle modifiche che vengono di volta in volta effettuate, oltre alla possibilità di disporre nelle elaborazioni esecutive dello studio tridimensionale. Questo permette un controllo di dettaglio sulle interferenze e compatibilità dei ferri di armatura o della effettiva configurazione di nodi complessi della casseratura realizzati in carpenteria metallica ( quali ad esempio le “scarpe” terminali costituenti la casseratura dei pilastri diagonali).

Tra i vari aspetti legati all’utilizzo del BIM, vista l’ubicazione del fabbricato, deve essere senz’altro sottolineata la possibilità di comunicare ad una mano d’opera professionalmente poco preparata le modalità realizzative dell’edificio ed in particolare dell’ossatura strutturale. La rappresentazione tridimensionale della geometria e delle complesse armature dei nodi tra pilastri diagonali e solai, nonché la possibilità di modificare a piacimento il punto di vista, hanno consentito il corretto posizionamento dei casseri e soprattutto delle armature.

 

Responsabili del progetto delle strutture e supervisione della realizzazione:

ing. Fabio Camorani

ing. Luciano Gasparini

associati a Politecnica Ingegneria e Architettura

 

DETTAGLI DI PROGETTO

Località: Accra

Nazione: Ghana

Cliente: Laurus Development

Team: Politecnica Ingegneria e Architettura

Incarico: Progetto Preliminare, Progetto Definitivo, Progetto Esecutivo e Direzione Lavori

Data Progetto: 2010–2012 Realizzazione: ultimata

Superficie d’intervento: 21.000 m2

Superficie realizzata: 45.000 m2

POLITECNICA Ingegneria e Architettura è una società indipendente di servizi di progettazione e direzione lavori nata nel 1972. Con 14 milioni di euro di fatturato medio degli ultimi tre anni, Politecnica si colloca fra le primarie società di ingegneria medio grandi del panorama Italiano. Politecnica ha 5 sedi in Italia (Modena, Firenze, Milano, Bologna, Catania) e due Uffici all’estero (Malta, Kosovo).

 


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Autore: Fabio Camorani

TAGS: BIM

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