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Menzione innovazione di processo

Premio Essere Avanti 2020 numero 19

Teicos UE

Menzione innovazione di processo

Parla Cecilia Hugony, referente di Teicos Ue: con i progetti legati a Sharing Cities e Spica, con cui hanno rivoluzionato sul piano energetico alcuni condomini milanesi, hanno ricevuto una menzione speciale da parte della giuria

È interessante la vostra attenzione sui progetti di ricerca finanziati da vari enti. Come vi muovete a riguardo?
Premetto che sui progetti di ricerca abbiamo un’esperienza storica di sette-otto anni. Precedentemente io ho lavorato in un centro di ricerca spagnolo, portando dunque in Teicos il mio know how su come scrivere un progetto. Si tratta di tenere monitorati i bandi, partecipare agli incontri e definire i partner costruendo una solida narrativa sulla forza della società, sulla capacità di fare innovazione, su un alto livello culturale e tecnico. Possiamo infatti vantare una ventina di collaboratori tra ingegneri e architetti.

Entriamo nel merito dei progetti premiati. Qual era l’obiettivo?
Gli interventi realizzati rientrano nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, progetto Sharing Cities, e hanno riguardato – con la preziosa collaborazione di Legambiente e Politecnico – la riqualificazione energetica di cinque condomini milanesi, tra cui via Verro 78 B/C e via Tito Livio 2017 (entrambi conclusi nel 2017). Grazie alla coincidenza temporale con il progetto Spica finanziato invece da Regione Lombardia, in entrambi gli edifici sono stati installati sistemi di monitoraggio dei consumi e del comfort interno con tecnologia IOT, un toolkit a basso consumo e costo. Teniamo sotto monitoraggio venti condomini (per centinaia di appartamenti), alcuni riqualificati e altri no: così è più facile valutare l’efficacia del nostro intervento.

È stato facile reperire gli altri condomini disponibili?
Inizialmente no, nonostante le varie applicazioni di gaming sviluppate nell’ambito di Spica. Abbiamo così pensato a una call, realizzata con il supporto dell’ufficio stampa, aperta a tutta Milano: l’unica prerogativa era che almeno quattro residenti di un solo condominio accettassero di vedere monitorati i loro appartamenti, altrimenti i risultati non sarebbero stati significativi. Qui la rispostadei cittadini è stata superlativa, oltre ogni aspettativa: quindi i condomini cheadesso teniamo monitorati sono sparsi per tutta la città.

I cittadini residenti hanno apprezzato l’intervento?
Stiamo realizzando interviste ai condomini cercando di capire come è cambiata la loro qualità di vita e la loro percezione: la cosa che più ci preme capire è se il nostro intervento ha un impatto e agisce sulla consapevolezza e sulla successiva condotta. La casa, nella sua seconda vita, si comporta infatti in modo molto diverso da prima: la temperatura e l’umidità sono distribuite in modo migliore e il comfort è maggiore, così come i risparmi (almeno dimezzati i consumi). Questo però implica utilizzare l’appartamento in maniera differente, perché la nostra vita quotidiana ha un impatto ambientale.

Nessun dubbio, nessuna lamentela?
Sì, all’inizio. Alcuni ci chiamavano per segnalare che in inverno i caloriferi erano freddi: erano abituati ad averli caldi, nonostante dopo (a caloriferi freddi) ci fossero comunque 23 gradi in casa grazie alle minori dispersioni di calore seguite all’intervento. Abbiamo anche distribuito un librettino, una sorta di manuale che raccoglie una serie di indicazioni e raccomandazioni (come ventilare l’appartamento ogni tanto) predisposte con Legambiente e Anit. A breve il librettino, seppur carino e con tanta grafica, verrà perfezionato: c’è troppo testo e la gente non lo legge abbastanza.

Quanto è replicabile il progetto altrove?
Il percorso, messo a punto lì e poi perfezionato nelle nostre attività di mercato quotidiane, è replicabile senza problemi in altri ambiti: basta saperlo fare. Oggi è a tutti gli effetti una proposta commerciale, un percorso di co-design dei pacchetti di intervento per l’efficientamento energetico orientato anche in forma ludica a prescindere da età e formazione. Ne siamo orgogliosi. La nostra impresa sta avendo una fortissima crescita: lo scorso anno abbiamo fatturato sei volte quanto fatturato cinque anni fa, e anche per quest’anno prevediamo un aumento.  

Cosa significa ricevere un premio in onore di Claudio De Albertis?
Un premio fa sempre piacere, ma questo fa ancora più piacere. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ascoltandolo in più occasioni alle conferenze, mentre mio padre lo ha frequentato assiduamente sempre in ambito associativo. Ricordo ancora adesso le sue riflessioni illuminanti: aveva senz’altro una visione industriale del nostro settore sempre interessante e fuori da ogni standard. La sua dipartita è stata chiaramente una dura perdita per tutti, che siamo molto orgogliosi di essere stati premiati nel corso della prima edizione di Essere Avanti.

Febbraio 2020

https://premioclaudiodealbertis.it/teicos_ue/

 


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Autore: Yuri Benaglio

TAGS: Innovazione, Premio Essere Avanti

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