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Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costryzioni e sismabonus

Ricostruire 2017 numero 6

Il Ministero delle Infrastrutture ha emanato un decreto contenente le Linee Guida per la...

Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costryzioni e sismabonus

Il Ministero delle Infrastrutture ha emanato un decreto contenente le Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, per attribuire a un edificio una specifica classe di rischio sismico.

Il rischio sismico è la misura dei danni attesi in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di evento sismico, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (cioè natura, qualità e quantità dei beni esposti) ed è determinato dalla combinazione di tre parametri: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione.

L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta (per frequenza e intensità dei terremoti), una vulnerabilità molto elevata (per fragilità del patrimonio edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi) e un’esposizione altissima (per densità abitativa e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo).

Il nostro Paese è a elevato rischio sismico, in termini di vittime, danni alle costruzioni e costi diretti e indiretti attesi a seguito di un terremoto. Il decreto individua otto classi di rischio sismico per valutare le costruzioni: da A+ (corrispondente al rischio minore), scendendo ad A, B, C, D, E, F e G (corrispondente al rischio maggiore).

Le Linee Guida consentono di dare attuazione al “Sismabonus”, previsto dalla Legge di Bilancio 2017 e che prevede la detrazione delle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro, per interventi di messa in sicurezza statica di abitazioni e immobili a destinazione produttiva, situati in zone ad alta pericolosità sismica.

La percentuale di detrazione sarà pari al: 50% per gli interventi antisismici eseguiti su parti strutturali, al 70% se l’intervento riduce il rischio sismico di una classe, al 75% se l’intervento riguarda interi condomini e consente di ridurre il rischio sismico di una classe, al 80% se l’intervento riduce il rischio sismico di due classi, al 85% se l’intervento riguarda interi condomini e consente di ridurre il rischio sismico di due classi.

Le Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni sono uno strumento essenziale per sfruttare pienamente il “Sismabonus” e avviare un piano strutturato di prevenzione del rischio sismico che, per il settore delle costruzioni rappresenta una priorità assoluta.

Marzo 2017


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Autore: Redazione

TAGS: idoneità statica, sicurezza edifici, sismica, tecnologia

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