Rapporti sindacali

Legge di BIlancio 2018: quali misure di interesse per il mondo del lavoro e delle imprese?

Fare lobby 2017 numero 9

Il 16 ottobre u.s. il Consiglio dei ministri ha ...

Legge di BIlancio 2018: quali misure di interesse per il mondo del lavoro e delle imprese?

Il 16 ottobre u.s. il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge relativo alla legge di Bilancio 2018.

Stando alle prime anticipazioni ed in attesa dei prossimi passaggi parlamentari, tra le principali voci della manovra prevista dal Governo spiccano due misure: la prima mirata a favorire l’occupazione giovanile tramite una riduzione strutturale del cuneo fiscale e la seconda volta a supportare la ricollocazione del personale sospeso in Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).

Con il primo intervento il Governo ha definito una misura per l’occupazione che, seppur limitata ai giovani, dimostra come il cuneo fiscale sul lavoro dipendente sia ancora oggi una variabile rilevante che incide sul mercato del lavoro. Se questa misura produrrà, come si auspica, effetti positivi diventerà ancor più evidente la necessità di prevederne un’applicazione più ampia per determinare un complessivo e generale abbattimento del costo del lavoro dipendente e creare una leva di sviluppo per l’occupazione regolare.    

La seconda misura, invece, mira ad incentivare l’avvio di politiche attive durante le crisi aziendali sostenendo percorsi di ricollocazione attraverso strumenti ed incentivi per le imprese. Ad una prima valutazione si tratta di una misura positiva che, se così confermata, potrebbe offrire un valido supporto per la gestione delle crisi aziendali.

Rispetto a questa linea di azione anche il nostro Ente unico ESEM-CPT deve accrescere il proprio spazio di intervento mettendo in campo tutte le possibilità e capacità che, nel corso degli anni, lo hanno fatto divenire un Ente riconosciuto ed apprezzato dalle imprese e dai lavoratori del settore edile e che rappresentano gli elementi qualificanti della bilateralità dell’edilizia che si propone come possibile punto di riferimento per regolarità, formazione e sicurezza a favore di tutti i soggetti che operano all’interno di un cantiere. 

Da tempo l’Associazione crede fortemente che la nostra bilateralità, rispetto alle competenze attribuite, debba e possa svolgere un ruolo di traino e raccordo per lo sviluppo e la crescita del nostro settore, sviluppo che oggi passa anche dalla capacità di adeguamento al cambiamento che interessa il settore edile ed il cantiere in particolare.

Dario Firsech, Vice Presidente Rapporti Sindacali, Assimpredil Ance

Novembre 2017


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Autore: Dario Firsech

TAGS: contratto di lavoro, CPT, Enti Bilaterali, ESEM, imprese edili, Lavoro, rapporti sindacali

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