I commenti

Il vincitore

Premio Essere Avanti 2020 numero 19

Ediltecno Restauri Srl

Il vincitore

Parla Massimo Fasani, referente di Ediltecno Restauri Srl: con il progetto di ristrutturazione della Torre Zucchetti di Lodi, nuova sede dell’omonimo gruppo di software, l’impresa ha vinto il bando Essere Avanti

Come è andata la cena natalizia della premiazione?
Benissimo. Tantissima gente (mai vista così tanta) e bellissima serata, organizzata benissimo e andata via liscia. Tutti noi l’abbiamo apprezzata molto.

Cosa significa per voi relazionarsi a un simbolo cittadino?
La nostra storia aziendale testimonia che prediligiamo sostanzialmente questo genere di attività perché ti consente di ridare vita a qualcosa che ne ha già avuta una, o di riportare all’antico splendore spazi, rendendoli fruibili, che andrebbero altrimenti persi, abbandonati o privati del valore e del rispetto che meritano. Trattare edifici che, pur non essendo nel caso in questione a Lodi e non a Milano, sono rari e sono il simbolo di un’epoca, ti fa dare quel qualcosa in più. Il progetto è stato ambizioso e sfidante per chi l’ha pensato e voluto.

Ambizioso in quali termini?
In primis parlando di filosofia dell’appalto. La proprietà Zucchetti è, per citare il premio stesso, avanti e ha voluto dare a una sferzata a qualcosa che dava a Lodi un po’ di grigiore. Questa classica torre parallelepipedo a pianta quadrata è diventata a pianta ottagonale con struttura frangisole molto particolare e studiata: è composta da tubi curvi di acciaio e realizzata in base allo studio del tracciato solare e dei suoi effetti sull’illuminazione degli ambienti interni. La nostra impresa ha dovuto adeguarsi a questo approccio di innovazione a partire dalla collaborazione: non un semplice rapporto di committenza e impresa, ma di vera e propria partnership in appalto di open book con prezzo massimo garantito.

In sostanza il tutto si è formato strada facendo?
Si può dire così: il progetto si è evoluto durante il cantiere. La progettazione è stata fatta tutta in BIM e la parte geodetica della struttura del frangisole è stata iniziata – con pezzi tutti diversi – mentre si stavano ancora facendo le demolizioni per concentrare il più possibile i tempi. Un successo: il nostro referente di cantiere ha detto che non hanno dovuto rifare neanche un pezzo. Anche il gruista usava il tablet per sapere cosa e quando caricare i materiali, per la gestione della programmazione degli scarichi di cantiere eccetera: sapeva che il tal giorno alla tal ora sarebbe arrivato il tal carico o il tal fabbro. Una logistica importante ha richiesto un sistema a supporto importante: supportati dalla tecnologia e dai software della Zucchetti abbiamo messo in campo una struttura di controllo gestione di ingressi, maestranze, subappalti, sicurezza e interferenze. Posso dire che la scelta si è rivelata vincente e che anche in altri cantieri abbiamo in seguito informatizzato molto i processi per avere il minor rischio possibile di diseconomia.

Quanto alla sostenibilità ambientale?
È un edificio con certificazione Leed, una prima volta per la provincia di Lodi. Sono state adottate soluzioni come pannelli fotovoltaici (installati sulla facciata meridionale dell’edificio), sistemi di filtrazione e ventilazione naturale, una pompa di calore che utilizza le acque sotterranee per fornire il riscaldamento e il raffreddamento e aree verdi interne ed esterne realizzate con sistema a verde pensile estensivo a risparmio idrico controllato (Ric) in grado di contribuire al contenimento delle acque meteoriche, all’isolamento termico e al raffreddamento estivo passivo. In più, nota a margine, abbiamo reperito i materiali nel raggio di 350 km, per ridurre le emissioni generate dai trasporti.

Conosceva personalmente Claudio De Albertis?
Sì, l’ho visto qualche volta e ho fatto in tempo ad averci a che fare. Era una persona decisamente di spessore e ha fatto dell’essere avanti uno dei suoi principi quotidiani. Non appena abbiamo saputo del bando ci siamo buttati a capofitto con un immenso rispetto per la persona a cui è stato dedicato. In più era una prima edizione: aver vinto è stato motivo di orgoglio.

Prossimi progetti e programmi?
Tra quelli in corsa abbiamo progetti degni di nota su Milano. In ambito residenziale di lusso stiamo lavorando sugli Horti di Porta Romana (su progetto di De Lucchi), poi siamo impegnati in piazza del Liberty per la torre Haynes, in via Lodovico il Moro per l’area ex Ginori, in viale Sarca 223 per un palazzo a uffici della compagnia assicurativa Axa e abbiamo appena acquistato il nuovo edificio di via Pisani 22. Ma non è finita qui: a Firenze stiamo ristrutturando – con previsto ampliamento – un ex convento, destinato a diventare un hotel a cinque stelle della catena 25 Hours, mentre ancora a Milano stiamo dando vita al futuro Museo Etrusco di corso Venezia 52 immaginato dall’architetto Mario Cucinella. Alcuni ritrovamenti archeologici (abbiamo ritrovato di tutto e di più: dai Romani al Medioevo) hanno rallentato i lavori per 7-8 mesi, anche perché il core dei lavori è lo scavo: il progetto è ipogeo e prevede l’abbassamento della parte del giardino. Ma adesso stiamo recuperando ad ampie falcate e posso dire con orgoglio che è un progetto assurdo nel senso positivo: Cucinella si è davvero sbizzarrito con un livello qualitativo altissimo per materiali e innovazione, con l’idea di relazionarsi sotto ogni punto di vista con la filosofia dell’epoca. Non sarà un mausoleo soffocante, ma un museo stupefacente.

 

Febbraio 2020

 

https://premioclaudiodealbertis.it/ediltecno_restauri/

 


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Autore: Yuri Benaglio

TAGS: Innovazione, Premio Essere Avanti

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