Tecnologia ed innovazione

Idoneità statica e sicurezza degli edifici

La nostra storia 2017 numero 5

Si stima che circa tre milioni di edifici, pubblici e privati versino in pesante...

Idoneità statica e sicurezza degli edifici

Si stima che circa tre milioni di edifici, pubblici e privati versino in pesante stato di degrado per assenza di manutenzione, mettendo così a repentaglio l’incolumità dei cittadini e creando un' emergenza relativamente alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio.

In tema di manutenzione e revisione periodica delle costruzioni, il Comune di Milano ha risposto concretamente già tre anni fa con il nuovo Regolamento edilizio: qui si prevede l’obbligo per i proprietari di immobili di mantenere le costruzioni in condizioni di agibilità, decoro, idoneità igienica e sicurezza socio-ambientale, assicurando tutti i necessari interventi.

Anche l’idoneità statica degli edifici deve essere verificata e certificata dopo 50 anni e, nel caso di assenza di tale certificazione nei tempi previsti, viene meno l’agibilità dell’edificio. Considerato però che i costi per la verifica dell’idoneità statica consentono solo di individuare le eventuali vulnerabilità di un edificio nasce la necessità di poter disporre l’obbligatorietà dell’esecuzione dei lavori di consolidamento strutturale.

Assimpredil Ance condivide l’obbligatorietà della manutenzione periodica degli edifici, indipendentemente dal fatto che i fabbricati siano occupati o no, e condivide le norme della legge di stabilità che hanno previsto il c.d. sisma bonus fino al 2021: va detto, però, che sia gli incentivi fiscali che il rischio della perdita dell’abitabilità non bastano a spingere il proprietario di casa a eseguire gli interventi di messa in sicurezza. Se un edificio vecchio non è stato progettato e costruito secondo le norme antisismiche dovrebbe scattare in automatico l’obbligatorietà di eseguire le relative opere di adeguamento.

Serve, per questo, una norma di carattere finanziario, che assicuri l’intervento, in caso di proprietario incapiente, dello Stato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, con la previsione di un rientro nel tempo attraverso un rimborso periodico successivo.

Il legislatore, quindi, dovrà preoccuparsi di definire un congruo periodo per consentire ai proprietari la realizzazione degli interventi per l’adeguamento delle strutture degli edifici; oltre a questo, però, dovrà prevedere un adeguato sistema sanzionatorio per chi non adempie a detti obblighi nei termini programmati.  

Anna Minotti, Vice Presidente Tecnologia e Innovazione, Assimpredil Ance

gennaio 2017


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Autore: Anna Minotti

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