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Costruttori di città

Costruttori di città 2015 numero 42

Abbiamo voluto per questa occasione speciale realizzare un video, che...

Costruttori di città

Discorso tenuto dal Past President di Assimpredil Ance Claudio De Albertis il 13 Aprile 2015 presso Triennale di Milano in occasione dei 70 anni dell'Associazione.

Un benvenuto e un ringraziamento a tutti gli imprenditori, le autorità, gli amici che sono oggi qui con noi a festeggiare un traguardo importante: 70 anni di storia di Assimpredil Ance.

Una storia ben più lunga, se consideriamo che già negli anni 20 il Collegio Costruttori Edili ha fatto nascere iniziative importanti come la Cassa Edile e l’Ente morale Carlo Bazzi, la nostra scuola per periti edili.

Abbiamo voluto per questa occasione speciale realizzare un video, che tra poco vedremo, che attraverso filmati e foto di cantieri di ieri e di oggi racconti la storia delle imprese che hanno costruito le infrastrutture, le fabbriche, i monumenti, gli edifici in cui viviamo e lavoriamo: le nostre città.

Imprese a volte caratterizzate da un’antica storia aziendale, a volte frutto di iniziative imprenditoriali più recenti, tutte accomunate dalla passione e dalla capacità di affrontare percorsi diversi e complessi.

Abbiamo cercato di rappresentare, nel video, la cultura, l’ingegno e il saper fare delle imprese di Assimpredil Ance, insieme alla storia della crescita e trasformazione urbana del nostro territorio.

Passione ed entusiasmo fanno la forza del nostro sistema associativo, un sistema radicato su tutto il territorio nazionale, presente e attivo in ogni provincia, dove la fidelizzazione delle imprese è straordinaria.

Imprenditori con una conoscenza del settore a 360 gradi, capaci di rifonderla nell’Associazione con sguardi prospettici di lungo periodo.

Qui sono stati avviati i primi interventi di edilizia convenzionata, cioè residenze a prezzi calmierati e definiti con l’amministrazione comunale; nel nostro territorio è stata progettata la prima generazione dei programmi urbanistici complessi ed integrati, nati da un confronto e da una concertazione tra pubblico e privato.

Imprenditori e aziende con una cultura d’impresa molto legata ai valori del territorio, in grado di riconoscere consapevolmente anche gli errori compiuti, ma sempre proiettati in avanti verso l’innovazione e la ricerca, nonostante i limiti dimensionali delle proprie aziende.

E uno sguardo al futuro l’hanno sempre avuto i miei predecessori alla guida dell’Associazione: Ambrogio Gadola, Paolo Lodigiani, Bruno Chiesa, Antonio Bassanini, Giovanni Marzoli, Riccardo Ranza, Renato Morganti, Giannino Rusconi, Carlo Mangiarotti, Antonio Romagnoli.

La storia dell’Associazione è anche la mia storia di imprenditore e per questo un pensiero particolare va a Mario Marcora, l’uomo che ha creato negli anni settanta una vera scuola di formazione imprenditoriale e di spirito associativo, e che ha spinto giovani imprenditori come me all’impegno politico nei consigli di circoscrizione per tutelare e diffondere la cultura d’impresa.

Va a Riccardo Meregaglia, una figura che mi ha accompagnato nella vita associativa, l’uomo che ha aperto la stagione della prefabbricazione pesante in Italia e che ha creato il primo grande consorzio d’acquisto tra imprese.

A Marcello Botta e Piero Torretta, che mi hanno preceduto.

Guardando l’archivio fotografico delle nostre imprese e sfogliando il libro che abbiamo redatto qualche anno fa sulla storia della nostra Associazione, ritrovo la forza e l’entusiasmo che ci hanno spinto, e che ci spingono ancora, a costruire un Paese migliore.

Essere Associazione vuole dire fare sistema, guardare avanti, progettare il presente e il futuro. Ma nella storia delle costruzioni, nelle vicende che hanno cambiato le relazioni industriali e il sistema imprenditoriale, gli stili di vita e di lavoro, tutti possiamo ritrovare una parte della nostra storia: perché le costruzioni sono un settore strettamente interconnesso con il mondo delle professioni, con quello della produzione, con il territorio e con chi ci abita.

Narrare la storia delle imprese di costruzione significa narrare al tempo stesso la storia delle nostre città, del nostro Paese.

In questi 70 anni di Associazione emergono alcune costanti: il ruolo dell’associazionismo come fattore indispensabile di rappresentanza e di tutela; la funzione strategica del confronto di idee e di esperienze per la crescita e lo sviluppo del settore; l’indispensabile necessità di stare insieme per essere più ascoltati; l’affidare a una casa comune il compito di conservare e innovare, di anticipare e guidare.

Dal dopoguerra ad oggi abbiamo vissuto momenti difficili, basti pensare che Assimpredil Ance nacque nel ’45 nel pieno dell’emergenza della rimozione delle macerie dovuta ai bombardamenti, e periodi di espansione.

La pesantissima crisi del Paese e del nostro settore in particolare ci sta sottoponendo a una delle prove più dure degli ultimi cento anni, combattiamo una battaglia che non ha frontiere e non risparmia nessuno.

Eppure dobbiamo guardare avanti e con fiducia progettare il domani, perché dalle grandi crisi siamo sempre usciti più forti: la nostra storia lo testimonia.

Vogliamo con questo evento dire a tutti che le radici e l’identità sono un valore del fare impresa, un punto fermo su cui basiamo il nostro lavoro di tutti i giorni.

Dall’azienda al cantiere le prassi diventano comportamenti e modi di lavoro, un impegno che richiede risorse dedicate e competenti, che non permette disattenzioni o rallentamento dei controlli: ogni cantiere racconta una storia e ogni storia è un pezzo dei luoghi e degli spazi in cui viviamo.

Desidero ringraziare Filca Cisl, Feneal Cgil, Fillea UIL, i nostri sindacati territoriali, con cui condividiamo una lunghissima storia di bilateralità, un modello di relazioni industriali che ancora oggi è una eccellenza.

Grazie al sistema delle Camere di Commercio che sono l’istituzione più vicina al mondo produttivo e con cui abbiamo condiviso governance e progetti importanti, come quello sulla valorizzazione del settore del restauro conservativo, realizzato anche con l’Arcidiocesi.

Grazie al Presidente Maroni, al Sindaco Pisapia, ai Sindaci e Assessori, agli amministratori con cui ogni giorno ci confrontiamo e con cui abbiamo costruito progetti e alleanze importanti.

E un ringraziamento davvero di cuore agli imprenditori che con tenacia e passione hanno creduto nel ruolo dell’Associazione e hanno contribuito a farla crescere; un ringraziamento a chi ci ha dato e continua a darci fiducia, e con noi vorrà continuare a camminare.

Claudio De Albertis, Past President di Assimpredil Ance


Nella foto: il pubblico guarda il video Costruttori di città durante la video installazione in Triennale dal 14 al 19 aprile 2015

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Autore: Claudio De Albertis

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