Andiamo avanti

Pronti al cambiamento

L'edilizia che verrà 2020 numero 20

Una sfida nuova e diversa

Pronti al cambiamento

Da più di un mese oramai, le nostre realtà sono mutate, cambiate, trasformate in modo repentino e inaspettato.

Tutti noi - giovani, senior, imprenditori, impiegati e operai -  ne siamo stati fortemente colpiti in maniera trasversale e, quanto mai, democratica.

 

Inizialmente, la paura, figlia dello smarrimento dinanzi a quello che stava accadendo, permeava gran parte delle nostre giornate, delle nostre realtà lavorative e anche (e, forse, soprattutto) di quelle personali.

Ben presto, però, in tutti noi è nata una nuova consapevolezza, un nuovo sentimento, una nuova concezione del contesto che ci troviamo ad affrontare: questa tragedia non può (e non deve) annullare e cancellare il nostro futuro!

Noi giovani ci siamo resi conto che, per la prima volta da decenni, avevamo la possibilità di cambiare il nostro futuro, di plasmarlo per noi, di renderlo nostro e dei nostri figli, così come hanno fatto i nostri nonni dopo la più grande tragedia del secolo scorso.

E proprio in questo senso abbiamo iniziato a muoverci.

Abbiamo riconsiderato e modificato il nostro modo di porci, di affrontare questa pandemia e di analizzare i nostri problemi; il tutto, senza mai dimenticare la disgrazia e le perdite umane che tutti stiamo subendo sia nella nostra regione, sia nei territori a noi così vicini.

Proprio in quest’ottica, noi giovani ci siamo resi promotori di diverse raccolte fondi per aumentare i numeri di posti letto nelle terapie intensive di ospedali milanesi e lombardi e, come gruppo Macroarea Nord, abbiamo devoluto l’intero budget destinato alle nostre attività annuali alla protezione civile.

Si tratta di piccoli gesti se comparati alle considerevoli donazioni di magnati e grandi aziende, ma sono le piccole gocce che riempiono un mare.

 

Certo, l’emergenza non è finita e non finirà neppure a breve.

Questo periodo rimarrà impresso nelle nostre menti e nelle nostre esistenze per molto tempo. La nostra vita ha subìto e subirà ancora delle modifiche, ma poi gradualmente tutto riprenderà, torneranno ad animarsi le strade ed i parchi, riapriranno le imprese, gli esercizi commerciali, gli uffici e le scuole, ricominceremo a sentire i rumori dei cantieri all’opera. 

Nel frattempo, però, non possiamo e non dobbiamo rimanere inerti in attesa che tutto passi: oggi siamo qui e dobbiamo vivere, con le giuste limitazioni e con la più alta auto responsabilità, ma dobbiamo VIVERE la nostra, per ora, mutata quotidianità.

È una sfida nuova e diversa, perché il mondo oggi è diverso: cogliamo, allora, l’occasione per CRESCERE con nuove modalità e con nuove realtà.

 

In questo contesto, noi, soprattutto noi giovani, ci troviamo investiti di una responsabilità sociale ed imprenditoriale unica nella storia: oggi abbiamo il dovere e l’obbligo di guardare oltre, di guardare al futuro e di farlo subito.

Per la prima volta, come dicevo, abbiamo l’opportunità di disegnare il nostro futuro, un nuovo futuro e non dobbiamo lasciarcela sfuggire.

Il domani dovrà essere sostenibile, le nostre imprese dovranno esserlo.

Se è vero che, probabilmente, i prossimi anni saranno “macchiati” dal dramma che stiamo vivendo in questi primi mesi del 2020, è altrettanto vero che troveremo nuovi e migliori equilibri politici, economici e sociali… e noi saremo i portatori di questo cambiamento e di questo nuovo mondo.

Noi giovani ci siamo e siamo #prontialcambiamento 

Come sempre, #andiamoavanti oggi più che mai e più forti.

 

Matteo Baroni, Componente Consiglio Direttivo Giovani Assimpredil Ance

Aprile 2020


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Autore: Matteo Baroni

TAGS: coronavirus, costruzioni, covid-19, edilizia, futuro, giovani, pandemia

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