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Bloccare il degrado per contribuire a rigenerare un Paese in Codice Rosso

2050 Il futuro è già qui 2019 numero 16

#bloccadegrado

Bloccare il degrado per contribuire a rigenerare un Paese in Codice Rosso

Un anno fa Ance ha lanciato un appello alla società civile per una azione comune volta a denunciare il degrado delle infrastrutture e delle città segnalando i cantieri bloccati; la campagna di comunicazione “Un paese da codice rosso“ ha avuto un grandissimo successo e siamo riusciti a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza di sbloccare i cantieri fermi. Il sito www.sbloccacantieri.it ha raccolto più di 600 opere pubbliche bloccate: 53 miliardi di mancati e ritardati investimenti; 125 miliardi di euro di ricadute sull’economia persi; 550.000 posti di lavoro in meno.

Abbiamo combattuto 12 mesi di battaglie perché non vogliamo arrenderci al declino del Paese e crediamo che si debba reagire allo stato di incuria e di abbandono in cui versano i luoghi in cui viviamo e lavoriamo.

Dalla forte sinergia nata con la società civile prende avvio la mobilitazione #Bloccadegrado che ha come obiettivo la raccolta di immagini di luoghi degradati e abbandonati evidenziati con il simbolo dei nastri gialli.

L’iniziativa è stata lanciata a Genova il 10 maggio scorso durante il Convegno Nazionale dei nostri Giovani imprenditori e ha ricevuto già ampissimi consensi: comitati civici, associazioni di categoria, rappresentanti delle Istituzioni, Sindaci di importanti città, tra cui Milano, hanno aderito condividendone il valore.

Tutti possono contribuire alla mobilitazione usando i nastri gialli per evidenziare luoghi, edifici, infrastrutture degradati e abbandonati. Il sito www bloccadegrado.it permette di condividere e segnalare in prima persona, attraverso una fotografia, le situazioni di disagio e difficoltà che quotidianamente si incontrano.

Le segnalazioni possono essere condivise anche attraverso i social postando una foto con l’hashtag #Bloccadegrado.

Un modo semplice e veloce di comunicare, progettato per essere semplice e alla portata di tutti. In tutta Italia sono stati allestiti dei punti di consegna dei nastri gialli: presso la nostra sede di Via San Maurilio 21 a Milano distribuiremo il kit e saremo nelle piazze e nei punti di ritrovo per raccontare la nostra voglia di dire basta al degrado.

#Bloccadegrado è un’esigenza sociale per provare tutti insieme a porre tra le priorità del Paese: la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici, strade; per vivere in un territorio che prevenga il rischio idrogeologico e sismico liberandoci dalla paura; per salvare la nostra memoria e far ripartire gli investimenti pubblici per il restauro dei beni storico ambientali; per richiamare l’attenzione sulle periferie e i luoghi di disagio sociale; per smuovere gli interventi privati per l’efficientamento energetico degli edifici che sono la primaria fonte di inquinamento dell’aria; per far tornare a crescere il Paese che è all’ultimo posto in Europa nelle dinamiche del PIL, ridando anche opportunità alla filiera delle costruzioni.

#Bloccadegrado non è una mobilitazione contro qualcuno, ma per qualcosa in cui tutti possiamo riconoscerci: consegnare alle generazioni future un mondo migliore.

Accanto ai nastri gialli #Bloccadegrado sarà possibile usare anche il nastro giallo BUROCRAZIA IN CORSO. Da anni denunciamo la zavorra che grava su chi fa impresa impedendole di crescere, siamo scesi in piazza a Milano con i caschetti gialli per denunciare la collera e le vessazioni che imbrigliano l’economia di questo Paese.

Ma la burocrazia non è un problema solo per le imprese, la burocrazia è anche causa di molti ritardi nella manutenzione e prevenzione del territorio e delle infrastrutture, con effetti disastrosi che purtroppo tutti conosciamo.

Ance ha realizzato una guida pratica con proposte e azioni per far ripartire il Paese: “STOP Burocrazia. Come sbloccare i LLPP in Italia”. La guida evidenzia come la burocrazia sia un macigno che blocca il Paese, con il paradosso che i soldi ci sarebbero ma non si riesce a spenderli perché incagliati in pastoie burocratiche. In questo caos l’unica salvezza percepita dai dipendenti pubblici è quella di restare fermi, non fare nulla per paura di sbagliare alimentando il proliferare di commissari ad acta, cabine di regia, unità di missione, deroghe a pioggia e i super commissari! Il risultato è un pesante danno sociale per i cittadini che vivono in un Paese abbandonato. La guida focalizza 8 criticità, ma anche 8 proposte per uscire dal gap del Codice Appalti agendo su: i processi decisionali; i passaggi procedurali tra i Ministeri; l’ingorgo del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici; la velocizzazione dei controlli della Corte dei Conti; le conferenze dei servizi; la burocrazia difensiva; le sovrapposizioni di competenze tra Anac e il sistema legislativo; i commissari straordinari solo per eventi eccezionali.

Il messaggio che Ance ha lanciato è rivolto a riconoscere il valore per lo sviluppo e per la collettività del fare impresa, è un appello a intervenire per risolvere i tanti nodi normativi, a partire dal Codice Appalti che continua ad essere un blocco per la ripartenza dei cantieri pubblici, è una proposta per un piano per le città che riconosca la pubblica utilità della rigenerazione urbana adottando coerentemente misure adeguate per aggiornare la normativa urbanistica, edilizia, sul consumo del suolo e bonifiche. 

#Bloccadegrado è un “grido” per dire basta al degrado e, insieme alla società civile, per cambiare la cultura del nostro Paese verso la cura del bene comune.  

 

Gloria Domenighini, Direttore Generale, Assimpredil Ance


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Autore: Gloria Domenighini

TAGS: ANCE, Burocrazia, degrado, rigenerazione urbana

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