Territorio

C'è Milano da fare: una grande intuizione

Il futuro siamo noi 2021 num. 25

Grandi e lunghe battaglie su temi di...

C'è Milano da fare: una grande intuizione

 

 

Grandi e lunghe battaglie su temi di vitale importanza per il nostro settore e per questo territorio: questo è stato il mio impegno profuso nel corso di due mandati come Vice Presidente con delega all’urbanistica, all’edilizia e alle tematiche immobiliari. Di questo sono grato a Marco Dettori, che mi ha coinvolto nella sua Presidenza, e che ha condotto l’Associazione in questi ultimi sei anni con impegno, competenza e con quel tratto signorile che lo ha certamente distinto in quel focoso ring quale è oggi il dibattito politico.

Su tanti temi siamo entrati nel confronto portando istanze, esigenze, proposte provenienti dal nostro mondo imprenditoriale, sulla base delle necessità espresse dal quotidiano svolgersi dell’attività edilizia e immobiliare. Solo in parte di tutto questo avete potuto leggere su queste pagine.

La centralità del territorio che rappresentiamo, insieme all’autorevolezza della nostra Associazione, ci ha portato a intervenire su tematiche di livello nazionale, dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana, dalla sempre ribadita necessità di una legge urbanistica nazionale alla mai sopita esigenza dello svecchiamento di discipline ormai inattuali, per finire agli aspetti contrattuali e finanziari delle operazioni immobiliari, e al tema storico delle garanzie legate alla compravendita di immobili in corso di costruzione.

Anche il livello regionale, tradizionalmente fonte di discipline normative di settore, ci ha visto fortemente impegnati: invarianza idraulica, regolamentazione edilizia unica, modulistica unificata, incentivazione per immobili abbandonati o dismessi.

Fino ai temi prettamente locali, ma non certo secondari, del livello comunale, sia milanese che di tanti Comuni compresi nelle nostre province di competenza: gli strumenti urbanistici generali, la regolamentazione edilizia, le tante prassi amministrative consolidate e spesso frutto di infondate discrezionalità.

L’approccio con le Amministrazioni è sempre stato propositivo, mai invadente nel tentativo di far capire esigenze del mercato e potenzialità dell’offerta da parte degli operatori. Al termine di questo lungo periodo, devo però confessare che l’atteggiamento mostrato dal decisore pubblico nei nostri confronti solo raramente si è dimostrato aperto, comprensivo e solidale.

Rappresenta una eccezione, quindi, la costruttiva attività di relazione generatasi nell’ambito del Tavolo “C’è Milano da fare”, nato per una felicissima intuizione di Marco Dettori, intorno al quale si sono potute approfondire e risolvere molte questioni poste dalle regole e dalle prassi comunali.

La progressiva perdita di considerazione, a livello generale, delle potenzialità dei corpi intermedi, insieme alla discontinuità nel dialogo e nel confronto da parte delle Amministrazioni e degli Enti Pubblici con cui siamo soliti relazionarci, hanno certamente rappresentato un limite e un ostacolo nello svolgimento della già complessa attività di lobby e di rappresentanza.  

Nel lasciare questo incarico, auspico dunque che su tutti questi temi l’Associazione tenga la barra dritta ma soprattutto che, sul piano delle strategie, non abdichi al suo ruolo, che da sempre le viene riconosciuto, di farsi portatrice delle istanze degli operatori con schiettezza e con intelligente perizia.  

 

Carlo Rusconi, Vice Presidente Edilizia e Territorio, Assimpredil Ance

Giugno 2021


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Autore: Carlo Rusconi

TAGS: Associazioni, Comune di Milano, edilizia, Enti locali, Milano, rigenerazione urbana, sviluppo immobiliare, territorio, urbanistica

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