Guattani 16

Protagonisti della storia d'Italia

Economia circolare 2016 numero 2

Costruttori del domani che già c'è.

Protagonisti della storia d'Italia

Qualche settimana fa, il 15 e il 16 giugno, abbiamo festeggiato insieme ai nostri associati il Settantennale della fondazione dell’Ance. Una ricorrenza di grande  importanza non solo per l’Associazione, ma per l’intero settore industriale che essa rappresenta e che è parte integrante del tessuto sociale ed economico del nostro Paese. La storia dell’Italia, infatti, dal dopoguerra a oggi, è fatta anche dalle tante imprese edili che hanno prima contribuito a ricostruire il Paese e poi a incrementare la prosperità del territorio, lavorando a una rete infrastrutturale di primissimo livello e all’espansione dell’ambiente urbano, per rispondere alle nuove esigenze abitative.

Un percorso di crescita e di sviluppo nel quale l’azione dell’Associazione si è concentrata a promuovere politiche lungimiranti, in linea con le trasformazioni in atto e con le esigenze della società civile.

Oggi, però, ci troviamo di fronte a nuove sfide. Negli ultimi anni, infatti, complice la pesante crisi, abbiamo assistito a una profonda accelerazione nei processi di cambiamento delle logiche e degli assetti del mercato.

E la complessità richiede crescenti competenze, imprese in grado di interagire per aumentare efficienza e valore di tutta la grande filiera delle costruzioni.

Occorre uno sguardo attento alle direttrici future per poter interpretare i segnali di cambiamento della società e del mercato e adattarvisi prontamente. Come
le avanguardie culturali e artistiche che riescono a cogliere, prima di altri, i segnali di un futuro che già esiste, così anche il settore delle costruzioni deve saper
farsi interprete, in tempo reale, delle trasformazioni in atto, aprendosi al nuovo e mettendo a sistema un serie di conoscenze e competenze che coinvolgono molti settori diversi, in stretta connessione tra loro.

Le esigenze dei cittadini, d’altronde, sono profondamente cambiate. Le case di domani devono essere disegnate su misura, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio urbano che le accoglie. Bisogna puntare sull’utilizzo di nuovi materiali, ecologici, biodegradabili, capaci di attivarsi autonomamente e di assorbire l’inquinamento, ripulendo le acque e sfruttando l’energia solare. Il futuro, o quello che noi pensiamo come tale, è già a portata di mano: dobbiamo però saperlo cogliere.

In questa prospettiva, l’Ance deve rappresentare un luogo dove si coltiva cultura a servizio delle imprese, valorizzando quell’eccellenza che deve stimolare l’imprenditore a incamminarsi su strade innovative, ridisegnando, se occorre, la propria impresa, l’attività produttiva, le relazioni e le proprie abitudini. Un  processo difficile, a volte rischioso, ma che se intrapreso con coraggio e determinazione può regalare al nostro settore ancora grandi soddisfazioni.

Claudio De Albertis, Presidente, ANCE


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Autore: Claudio De Albertis

TAGS: , ANCE, area metropolitana, costruzioni, edilizia, Milano

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